Già prima di avere la conferma ufficiale della sua positività al Covid-19, l’esercente arpinate aveva postato il suo messaggio “di allerta” sui social, al fine di avvisare la sua clientela e favorire il contenimento epidemiologico.
Silvio è un giovane intraprendente, titolare di uno dei bar nella piazza centrale del paese: l’attività gli va bene, il locale è molto frequentato, soprattutto da giovani. Ad inizio settimana il gestore aveva avuto notizia che alcuni dei suoi consumatori più affezionati erano stati contagiati dal Covid, per cui aveva deciso di sottoporsi spontaneamente al test antigenico. «Sono risultato positivo al tampone rapido, farò il molecolare per la conferma o la smentita. Ci tengo a farlo sapere a chi è stato in contatto con me negli ultimi giorni. So che siete tantissimi, quindi passate parola e fate i dovuti controlli». L’invito di Silvio mira ad arginare la diffusione del virus: ci ha messo la faccia! «I’m sorry» scrive il ragazzo nel post, scusandosi per la circostanza. Brutta bestia il Covid, che ci porta a scusarci per essersi ammalati, in un periodo di picco, in cui l’andamento crescente della curva dei contagi è una realtà comune, dappertutto. È doveroso aggiungere che l’esercente, prima ancora di avere ufficiale certezza della sua positività al Covid-19, ha voluto tenere chiusa la sua attività. Si chiarisce, quindi, che il “bar di Silvio” non è stato fatto chiudere dalle forze dell’ordine oppure a seguito di un provvedimento del primo cittadino, bensì lo stesso proprietario ha deciso di tenere la serranda chiusa a scopo precauzionale. Si aggiunge, infine, per i più scrupolosi, che il giovane è vaccinato, avendo effettuato entrambe le dosi. Un grande augurio di pronta guarigione. Sara Pacitto
