Anagni – Covid e cenone di Capodanno, la ristoratrice Santa: “Ancora una volta saremo noi a pagare”

Anna Ammanniti
5 MIn Lettura
Santa Greco, titolare del ristorante Taverna Gotica, per l’ultimo dell’anno ha deciso di annullare il cenone e lavorare solo sull’asporto per tutelare i clienti.

Il settore della ristorazione è sicuramente uno dei più colpit dalla crisi economica scaturita dalla pandemia. Sono quasi due anni che “arranca” per tirare avanti e cercare di sopravvivere. A causa del consistente aumento dei contagi da Covid sono numerosissime le attività che sono state costrette ad annullare il cenone di fine anno, per non peggiorare ulteriormente la situazione. Il Governo inoltre ha deciso di chiudere le discoteche, vietare le feste e i balli. Queste le parole di Santa Greco: “E’ arrivato il momento di far risorgere il comparto della ristorazione, milioni di imprese, ristoranti, famiglie hanno già sofferto abbastanza! Siamo arrivati alla terza dose e al Super Green Pass, chi ci rimette siamo sempre noi ristoratori. Anche quest’anno non avremo modo di lavorare, perché nuovamente accaniti su di noi. A me sovviene solo da dire: “vergogna!” Avete fatto sì che non saremo in grado di lavorare, così si agevolano ancora una volta i festini dentro casa senza l’obbligo di Green Pass, senza tamponi, senza igienizzanti, ecc. A gennaio oltre al collasso finale dell’intero mondo Horeca avremo milioni di positivi! E poi?!?? Di chi sarà la colpa? Dei ristoratori?” Nel frattempo l’associazione TNI Italia, Tutela Nazionale Imprese chiede e propone ulteriori misure utili a salvare uno dei settori più colpiti dall’emergenza COVID-19. La situazione pandemica sta peggiorando e lo stato di emergenza è stato prorogato al 31-03-2022, tutti gli aiuti introdotti fino ad oggi devono esser almeno prorogati di conseguenza. “LE NOSTRE RICHIESTE: 1) Prolungamento credito d’imposta sulle locazioni commerciali, si ricorda che l’ultimo credito d’imposta affitti concesso risale a maggio 2021. Si chiede inoltre che il proprietario immobiliare sia obbligato ad acquisire il credito in caso di cessione; 2) Prolungamento credito d’imposta sanificazione e dpi; 3) Nuovo fondo perduto a ristorare la perdita di fatturato dell’anno 2022, rispetto al 2019; 4) Nuovo fondo perduto filiera Made in Italy per la ristorazione; 5) Proroghe norme salva bilanci anche per il 2021-2022; 6) Esenzione pagamento di tutti i tributi/contributi: Tari, Suap, Cimp e Siae relativi all’attività per il periodo di pandemia (a Firenze la TARI è stata abbattuta per il 2021 del 25% della sola parte variabile: praticamente nulla); 7) Esonero del pagamento della rate INPS artigiani e commercianti per almeno i primi 3 mesi del 2022 (l’attuale abbattimento ha coperto fino alla rata di novembre: la rata di febbraio è dovuta per intero, chiediamo quindi che venga annullata). Come associazione chiediamo con forza che sia eliminata definitivamente il pagamento dell’IVS artigiani e commercianti da parte dei soci lavoratori oltre al meccanismo assolutamente assurdo del pagamento a percentuale della stessa sugli utili di società giuridiche; 8) Allungamento dei piani di ammortamento dei finanziamenti garantiti con il Fondo di garanzia: a gennaio tutte le moratorie saranno finite: se la pandemia continua tutte le moratorie devono esser prorogate di pari passo; 9) Ammortizzatori Sociali: per tutto il Settore ricettivo-turistico e per il comparto somministrazione devono essere prorogate tutte le forme di integrazione al salario (CIGO, CIGS, FIS, ecc.) fino alla fine del periodo emergenziale, minimo fino ad aprile 2022; 10) Abbattimento strutturale del costo del lavoro. Riduzione del cuneo fiscale, ma non solo per nuovi assunti ma bensì a tutela e mantenimento della forza lavoro esistente per tutto il Settore del Turismo e della Somministrazione onde evitare l’inevitabile aumento della platea dei disoccupati; 11) Promuovere accordi quadro in favore della calmierazione dei prezzi riguardanti le utenze (EE, GAS, ecc.) oltre alla dilazione automatica del pagamento delle bollette almeno durante i periodi emergenziali, oltre a combattere con forza il caro bollette; 12) Estensione dell’agevolazione “80 facile” per l’attività di somministrazione; 13) Proroga concessioni scadute fino alla fine del periodo emergenziale.” Anna Ammanniti
TAGGED:
Condividi questo articolo
Nessun commento