Giungono ancora segnalazioni relative alle disastrose condizioni in cui si trova la via comunale denominata Aia Comune in contrada Bove di Arpino, direzione Scaffa.
Residenti ed automobilisti lamentano che, da troppo tempo ormai, sulla strada in oggetto non venga eseguita alcuna manutenzione: buche ovunque, manto stradale sbriciolato, avvallamenti, perdite d’acqua. La via è diventata impraticabile, pericolosa sia per chi la percorre a piedi che per quanti transitano su veicoli. Le immagini riportate parlano da sole.
Ma l’Amministrazione Comunale arpinate considera i tanti disagi patiti da residenti ed automobilisti? In merito, TG24.info ha voluto interpellare il vicesindaco Massimo Sera, per fornire spiegazioni più precise e dettagliate. Con le sue dichiarazioni, l’ing. Sera intende rassicurare i cittadini «I lavori sono già stati avviati ad inizio dicembre: prevedono la sistemazione delle cunette, dei sottopassi e della regimentazione delle acque meteoriche, per contrastare i fenomeni dovuti al dissesto idrogeologico. Si interverrà anche sulla carreggiata stradale, ripristinando le pendenze e posando l’asfalto sui tratti dissestati. I lavori sono per il momento sospesi, ma riprenderanno subito dopo le feste natalizie per essere ultimati entro fine gennaio, condizioni meteorologiche permettendo. Nel frattempo è stata contattata Acea per la sostituzione di alcuni tratti di conduttura gravemente danneggiata. Capiamo le difficoltà dei cittadini residenti ma siamo convinti che una volta completati i lavori, il tratto di strada che congiunge le due provinciali potrà essere percorso con maggiore sicurezza».
È un’utopia pretendere che l’Amministrazione Comunale in carica, come le precedenti e quelle future, durante il rispettivo mandato, possano provvedere a tutte le strade di competenza: non ci sono soldi nelle casse dell’ente, difficilmente arrivano dagli altri enti. L’attenzione del governo Rea in tal senso resta alta: sono già diversi i tratti viabili sui quali sono stati effettuati intervenuti di migliorie manutentive. C’è da considerare, inoltre, che il Covid ha ulteriormente rallentato la burocrazia, vicina al collasso, creando difficoltà aggiuntive alla macchina amministrativa.
Sara Pacitto
