Cassino – Unicas presenta il Bilancio di genere (VIDEO)

Francesca Merolle
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Discussione del Bilancio di genere. Uno strumento su cui si costruiscono le politiche di genere dell’Ateno. E’ stato presentato questa mattina all’università Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale nell’aula magna del campus Folcara.

Unicas oggi, 6 dicembre, ha presentato il Bilancio di Genere contenente una serie di dati utili ad individuare gli ambiti nei quali l’impegno contro discriminazioni e disuguaglianze deve concentrarsi. Nel nostro servizio i commenti del rettore Marco Dell’Isola della prorettrice Fiorenza Taricone, del prorettore Giovanni Betta e della prorettrice vicaria Margherita Iterlandi. PER SAPERNE DI PIU’Il Bilancio di Genere, che per la prima volta l’Università degli Studi di Cassino e Lazio Meridionale ha redatto, è la necessaria conclusione di un processo avviato in ambito europeo e accolto pienamente dalla CRUI. Nel 2002 era stata approvata infatti la proposta di risoluzione del Parlamento europeo sul gender budgeting, in altre parole la costruzione dei bilanci pubblici secondo la prospettiva di genere. Identificato negli anni successivi dalla CRUI come un importante strumento di analisi, il Bilancio di Genere è stato ritenuto uno strumento necessario per individuare le criticità e l’adeguatezza dell’impegno delle Università nel valorizzare la parità di genere. Il Gruppo di lavoro sul Bilancio di Genere è stato ufficialmente incaricato dalla stessa CRUI e ha portato a termine più che egregiamente il compito assegnatogli. La pubblicazione e la diffusione delle Linee Guida ha consentito l’utilizzo di indicatori comuni a tutto il sistema universitario. Si è trattato in definitiva di un atto di quella cittadinanza europea, incardinata sui concetti di parità, pari opportunità e anti discriminazione: portare la questione di genere al centro dell’attenzione degli Atenei è infatti anche l’occasione per ridimensionare le disuguaglianze che causano, fra l’altro, perdita di capacità e cattivo utilizzo delle risorse pubbliche. Il documento dell’Ateneo di Cassino presenta, per la prima volta, una serie di dati per esplicitare gli ambiti nei quali l’impegno contro discriminazioni e disuguaglianze deve concentrarsi. Il Bilancio di Genere fotografa, infatti, la distribuzione di donne e uomini nell’istituzione, si propone di valorizzare la parità di condizioni di studio, analizza eventuali segregazioni e auto segregazioni formative, nonché le condizioni di lavoro per tutti i componenti della nostra comunità universitaria. Nel contesto dell’università e della ricerca, la segregazione orizzontale, che concentra la presenza di donne e uomini in determinati settori della conoscenza, e quella verticale, che corrisponde a lentezza e a difficoltà delle carriere di ricercatrici e docenti, vanno affrontate in modo specifico, con la consapevolezza che il percorso per eliminare entrambi i fenomeni è complesso e si basa prima di tutto sull’analisi dettagliata dei dati a nostra disposizione”.  
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