Anagni – Elezioni provinciali, Daniele Natalia ci mette e si gioca la faccia

Ettore Cesaritti
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La politica locale è in fibrillazione; c’è grande attesa per lo spoglio delle schede che il 19 dicembre disegnerà il nuovo assetto provinciale, per effetto delle elezioni del 18.

Anagni, storicamente, viene penalizzata dalla mancata intesa tra le forze politiche che, continuando a farsi del male, non riescono o non vogliono far coincidere i voti sullo stesso nominativo. Quest’anno, un annus horribilis per la politica provinciale disastrata e sezionata come mai prima, tra i 16 consiglieri comunali anagnini vi sono ben 3 pretendenti allo scranno in Piazza Gramsci: Ambrosetti, Cardinali e Tuffi. Il sindaco Natalia, reduce dall’aver assestato un colpo da maestro, un vero coup de theatre nella vicenda biodigestore che rischiava di seppellirlo sotto le macerie di un frettoloso parere favorevole, sostiene di poter agevolmente garantire 5 voti a Danilo Tuffi neo tesserato di Forza Italia ed altrettanti a Riccardo Ambrosetti suo (di Natalia) alter ego. Se dalle urne usciranno i voti ponderati che il primo cittadino ha confidato, Natalia potrà vantarsi di aver tessuto una tela in maglia corazzata. In quella ipotesi, naturalmente, si aprirà un fronte con la Lega, i cui consiglieri e soprattutto il vice sindaco D’Ercole dovranno spiegare ai vertici il loro comportamento. Senza contare che Alessandro Cardinali, ex Fratelli d’Italia e neo Polo Civico, potrebbe fare tana, provocando il terremoto sia ad Anagni che nell’intera provincia. Forza Italia, che ufficialmente annovera tra gli azzurri a Palazzo d’Iseo il solo Pierino Naretti e al massimo Tuffi tesserato da pochi giorni, sembra aver arruolato altri civici, al momento nell’ombra. Dodici giorni di grandi manovre e, possibilmente, di accordi e tradimenti. Jackal
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