L’I.I.S. “Tulliano” di Arpino comprende ben quattro indirizzi di studio: ITIS per Chimici, Liceo Classico, Liceo Scientifico, Odontotecnico. Una scuola che è un vanto per la Terra di Cicerone, un Istituto prestigioso per l’intero territorio, a cui fanno capo appuntamenti culturali esclusivi ed iniziative che hanno rilevante risonanza anche oltreconfine.
I numeri che può vantare l’I.I.S. “Tulliano” di Arpino non sono scontati: di anno in anno le iscrizioni vengono confermate, gli studenti arrivano da comuni più o meno limitrofi e da fuori regione. Un’immagine radicata quella dell’I.I.S. “Tulliano” di Arpino, che ha fondamenta solide, eretta sui fatti, sulla professionalità, sull’impegno, l’interesse, la competenza dei docenti, della dirigenza scolastica e di tutto il personale. Un’immagine che andrebbe curata e coltivata dagli enti locali, in maniera collaborativa, costruttiva, prestando attenzione, anche lontano dai riflettori, non solo per riempirsi la bocca in particolari occasioni. Dinanzi i rispettivi plessi, dove ogni giorno centinaia di giovani alunni transitano ed attraversano le distinte strade provinciali ad alta densità di traffico, via Giorgio Amendola SP166 e via Vittoria Colonna SP144, mancano le strisce pedonali. Le richieste e le segnalazioni in tal senso sono state inoltrate diverse volte. In effetti, agli stessi centinaia di giovani alunni mancherebbero pure le pensiline per ripararsi in attesa del trasporto pubblico, da anni invocate e mai allocate. Uno strazio vedere i ragazzi sotto la pioggia battente. Relativamente al plesso che ospita l’ITIS per Chimici, c’è da segnalare un coperchio del pozzetto di ispezione che si è rotto, una pericolosa insidia non solo per gli studenti ma per tutti coloro che transitano sul marciapiede.
Inoltre, poco più in là, sullo stesso tratto pedonale, a ridosso del punto AA1 individuato dalla Regione Lazio, dalla Protezione Civile e dal Comune di Arpino come area di attesa, accoglienza e di ammassamento soccorritori in caso di emergenze, il marciapiede è completamente spezzato, da parte a parte, ed ha creato un malsicuro gradino, un altro rischio per chi cammina.
Sarà il caso di prestare un po’ di attenzione e pianificare un tempestivo intervento di manutenzione ordinaria e messa in sicurezza.
Sara Pacitto
