Atina – Caserma intitolata al Carabiniere Cesidio Socci, oggi la toccante cerimonia

Caterina Paglia
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 L’eroico sacrificio di uomini come il Carabiniere Cesidio Socci, Medaglia di Bronzo al Valor Militare, deve rivivere negli animi delle giovani generazioni per dare loro un esempio di vita dedicata agli altri. E proprio in memoria dell’indimenticabile Cesidio Socci, questa mattina alle 10:30 si è tenuta la cerimonia di intitolazione della sede della Stazione dei Carabinieri di Atina.

L’evento, molto sentito dall’intera popolazione, si è svolto alla presenza del Vice Comandante della Legione Carabinieri Lazio Colonnello Marco Turchi, del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Frosinone Colonnello Alfonso Pannone, del Prefetto Ernesto Liguori, delle massime autorità civili, militari e religiose dalla Provincia. La Caserma intitolata al Carabiniere Cesidio Socci, originario di Settefrati e deceduto in servizio a soli 26 anni in Etiopia, ha voluto ricordare un giovane eroe che non aveva superpoteri, ma coraggio ed abnegazione lo hanno contraddistinto fra molti. Trasferito alla legione dei Carabinieri di Torino e successivamente mobilitato per raggiungere il contingente italiano in Etiopia, venne poi assegnato alla Compagnia Interna dei Carabinieri di Addis Abeba. Presso questo Comando prestò servizio fino al tragico 26 ottobre 1936, giorno in cui perse la vita in combattimento e, per il valore dimostrato, fu insignito della Medaglia al Valore. L’intensa cerimonia di questa mattina ad Atina Inferiore è iniziata con un momento di raccoglimento in ricordo dei Caduti nell’adempimento del dovere e con l’esecuzione del silenzio d’ordinanza. Dopo l’alzabandiera, con l’esecuzione dell’Inno Nazionale suonato dalla Fanfara della Legione Allievi Carabinieri di Roma, è stata letta la preghiera al Carabiniere. Ancora commossa poi, la signora Simona Socci, pronipote dell’insignito e madrina della manifestazione, accompagnata dal Vice Comandante della Legione Colonnello Marco Turchi, dal Prefetto Ernesto Liguori, dal sindaco di Atina Adolfo Valente e dal Colonnello Alfonso Pannone, ha scoperto la targa dedicata al Carabiniere cui è intitolata la Caserma- “Attaccato da preponderanti forze ribelli, reagiva con prontezza e valore per contenere la loro manovra avvolgente. Sopraffatto dal numero, si difendeva strenuamente a colpi di bombe a mano e di baionette finché, colpito a morte, spirava con la serenità dei forti. Esempio di elevate virtù militari”. Con questa particolare dedica è stata evidenziata la figura del giovane Socci come esempio di sacrificio dal Colonnello Marco Turchi e dal collega Alfonso Pannone (Comando Provinciale Carabinieri Frosinone) che nella sua allocuzione ha definito la Stazione “la Casa”, non solo dei Carabinieri ma di tutta la popolazione, ricordando che i cittadini possono contare sempre sui Carabinieri, poiché l’Arma è al servizio di tutti. Nel contempo invece, il sindaco di Atina Adolfo Valente, ha sentitamente ringraziato l’Arma dei Carabinieri quale presidio di legalità e di sicurezza. Nel corso dell’emozionante mattinata, la targa dedicata a Cesidio Socci ha ricevuto la benedizione di Monsignor Domenico Simeone (Don Mimmo), dopodiché la cerimonia si è conclusa con una visita nei locali interni, dove erano esposte alcune opere raffiguranti il sacrificio di Socci, realizzate con cura dall’artista Daniela Nardelli. Caterina Paglia
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