Il Movimento No Biodigestore di Anagni, promotore della proposta popolare contro la realizzazione del biodigestore, analizza quanto è accaduto lo scorso 25 novembre durante il Consiglio Comunale. Seduta consiliare nella quale c’era da approvare la proposta popolare.
“Il motivo per cui il sindaco e la sua maggioranza non vogliono far approvare la nostra delibera è finalmente emerso al Consiglio Comunale del 25 novembre. Non vogliono votarla, perché altrimenti dovranno aderire al nostro ricorso al TAR e se aderiscono saranno costretti ad ammettere di non aver fatto il loro dovere nella procedura di VIA, soprattutto se aderiscono possono rischiare di dover pagare personalmente i danni all’azienda. È come dire, non approvo una delibera che interessa tutti i cittadini e il futuro dei loro figli perché se poi esce fuori che ho sbagliato qualcosa io non voglio pagare! Questo significa non voler pagare per i propri errori, non volersi prendere le responsabilità.” La seduta è stata sospesa giovedì scorso, perché il consigliere comunale Luigi Pietrucci ha presentato un emendamento con il quale si andrebbe a modificare il senso della delibera. La proposta verrà discussa in una nuova assise. Il Movimento, attraverso la voce di Luca Santovincenzo, ha chiesto ai consiglieri di maggioranza: “Che cos’è per voi la politica? Per noi è senso del dovere, è responsabilità. La politica è amministrare, amministrare nell’interesse della collettività. Il 25 novembre l’interesse era uno solo: NO AL BIODIGESTORE! Questo NO per noi significa doversi prendere responsabilità e chi amministra è tenuto a prendersele. Non può sfuggire. Altrimenti vada via.” La maggioranza ha presentato l’emendamento, bocciando di fatto la proposta popolare, probabilmente è stato dimenticato che in democrazia i consiglieri rappresentano i cittadini e la città non vuole il biodigestore! “La maggioranza ha detto SI al biodigestore, perché ha paura di dover pagare per il NO, di dover pagare per gli errori del sindaco e dell’assessore all’ambiente nella procedura di VIA. Ha detto SI perché o non sa cosa significa amministrare, o perché amministra nell’interesse personale e non nell’interesse di tutti. L’interesse della collettività oggi lo stanno facendo i cittadini e basta. Lo stanno facendo i 600 firmatari della delibera popolare e i 21 NO mila sbandierati dal sindaco. Non lo sta facendo il sindaco.” Dopo tre ore di Consiglio in cui sono stati discussi i punti all’ordine del giorno riguardanti l’incompatibilità presunta dei consiglieri comunali di minoranza Valeriano Tasca e Fernando Fioramonti (firmatari del ricorso al Tar contro il biodigestore), finalmente si doveva discutere la proposta popolare. “L’interesse della collettività il 25 novembre non era dover attendere tre ore di polemiche ed attacchi personali, era trattare subito la proposta popolare. Nel caso nostro poi l’interesse è anche lo stesso. Perché se passa la proposta popolare il Comune di Anagni deve aderire al ricorso dei consiglieri e non ci sarà più incompatibilità. Questa cosa forse l’ha detta solo il consigliere Naretti. Nessun altro, nemmeno il Presidente del Consiglio che dovrebbe garantire il corretto funzionamento dell’assise. Hanno prima portato la delibera in Consiglio e poi per non votare contro hanno inventato la scusa dell’emendamento. Si sono tenuti nel cassetto un emendamento annunciato un mese fa. Con la scusa dell’emendamento hanno fatto un ulteriore dispetto ai cittadini, usandolo per fare un rinvio del consiglio a data da destinarsi. Gli anagnini adesso aspettano di vedere cos’altro inventerete per non votare la delibera o per continuare ad insistere a prendersi gioco di loro.” Così ha continuato Luca Santovincenzo: “In quel consiglio qualcuno ha avuto anche il coraggio di parlare di legalità. Ebbene, la legalità impone a questi signori di ritirare l’emendamento e di votare la delibera popolare.” Il Movimento No Biodigestore Anagni farà recapitare una nota al Presidente del Consiglio e al Segretario Generale. “Gli chiederemo una cosa molto semplice, di fare il loro dovere e di far rispettare la legge. A nostro avviso ci sono molteplici violazioni di legge in quell’emendamento e chi di dovere dovrà impedire che venga votato. L’unica cosa che si dovrà votare nella seduta consiliare del 3 dicembre è la delibera proposta dai cittadini. Signori Consiglieri, rispettare i vostri elettori e fate il vostro dovere. Siete stati eletti per esprimere la loro volontà in consiglio e dovete esprimervi pubblicamente. Senza giochetti o espedienti cavillosi. Votate SI o votate NO. Però votate. Prendetevi le responsabilità della carica che ricoprite e se non volete responsabilità allora dimettetevi seduta stante e lasciate fare il vostro lavoro a qualcun altro.” Anna Ammanniti
