Si spento nel giorno del 160° anniversario della fondazione del tribunale di Cassino. Un legale, quello con la città martire, che ha profondamente segnato la vita professionale del magistrato Mario Mercone, procuratore capo fino al febbraio del 2015.
Sagace, ironico e riservato il dottor Mercone nella sua lunga permanenza cassinate ha lavorato per assegnare alla Giustizia malviventi e assassini. E’ stato lui ad iscrivere nel registro degli indagati, e per la prima volta, i tre componenti della famiglia Mottola, oggi a processo per l’omicidio di Serena Mollicone. Ha risolto unitamente al sostituto procuratore Alfredo Mattei il ‘giallo’ sulla scomparsa di Samanta Fava, giovane donna di Sora uccisa di botte e trovata murata in una cantina di Fontechiari. E qualche mese prima di andare via ha consegnato alle patrie galere, in stretta collaborazione con la collega Maria Beatrice Siravo, per anni suo braccio destro, l’assassino di Gilberta Palleschi. Fortemente provato da una lunga malattia, che ha combattuto strenuamente, Mario Mercone è deceduto ad Isernia dove viveva con la moglie e la figlia. Ang.Nic.
