Serrone – I Carabinieri Forestale inchiodano un incendiario, arrestato per incendio boschivo doloso

Anna Ammanniti
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Questa mattina i Carabinieri Forestale del NIPAAF del Gruppo di Forestale di Frosinone con i colleghi della Stazione di Fiuggi hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale emanata dal GIP presso il Tribunale di Frosinone, su richiesta della Procura della Repubblica di Frosinone, consistente in arresti domiciliari per un pensionato residente a Serrone.

L’intensa attività investigativa condotta dal ten. col. Vitantonio Masi, comandante del NIPAAF di Frosinone, ha portato all’individuazione di un uomo di Serrone di 78 anni, responsabile dell’incendio avvenuto lo scorso 13 agosto in località Fontana del Piscolo. L’uomo molto probabilmente impegnato nella ripulitura di un terreno non suo, diede fuoco alle sterpaglie. Complici le alte temperature, le fiamme divamparono immediatamente bruciando circa 3 mila mq di superficie boscata, danneggiando anche le abitazioni vicine. Il cerchio delle indagini si è chiuso intorno all’indagato grazie agli accertamenti tecnici ambientali e al supporto del sistema di videosorveglianza posizionato nei punti strategici del territorio, che ha consentito di appurare il punto preciso di innesco dell’incendio. I militari sono giunti all’individuazione del possibile responsabile e al conseguente sequestro di materiali idonei ad appiccare fuochi in possesso della persona attenzionata. L’uomo è agli arresti domiciliari. È stato un “agosto di fuoco” quello di Serrone, il giorno 2 erano stati accesi dei fuochi in tre punti distinti di Monte Scalambra, uno dei quali si era trasformato in incendio. All’altezza della prima area pic nic nel tornante sottostante l’ex albergo Excelsior, le fiamme avevano divorato parte del bosco e del sottobosco. Bruciò una superficie di 5 ettari, interessando zone boscate, abitazioni e terreni incolti. Il 6 agosto un rogo aveva colpito sempre l’area della ex Stazione (Zona Piscolo), si propagò fino a Monte Scalambra, passando per il cimitero, andarono a fuoco 38 ettari di cui 21 boscati. L’attività della specialità forestale dell’Arma dei Carabinieri, sotto la direzione dell’Autorità Giudiziaria, continuerà ad essere alta in considerazione del fatto che prevenzione e repressione del fenomeno incendi boschivi equivalgono spesso alla prevenzione di gravi fenomeni di dissesto idrogeologico i cui effetti si manifestano molto tempo dopo lo spegnimento degli stessi. Anna Ammanniti    
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