L’evento si è tenuto ieri pomeriggio presso la Saletta Centro Arti (Sala Gualdini) nel capoluogo. Relatori Buschini, Battisti, Valente, Grieco, Onorati e Tarricone. Lo sguardo è rivolto anche al 25 novembre, la giornata mondiale contro la violenza di genere.
L’evento andato in scena ieri pomeriggio a Frosinone ha riscosso notevole successo di partecipanti ed il fatto che molti fossero uomini ha colpito positivamente le relatrici visto che si parlava di violenza di genere. E infatti tutte hanno ringraziato il consigliere regionale Mauro Buschini per aver ideato e proposto questa mozione in Regione per impegnare il Presidente a farsi portavoce presso gli enti locali e presso tutti gli stakeholder della Regione per intitolare, nell’anno 2022, ogni opera pubblica che benefici di contributi regionali ad una vittima del femminicidio. “Una proposta altamente simbolica– l’ha definita Buschini presentando la serata- che però avrà riscontri concreti nella nostra cultura collettiva”. Gli hanno fatto eco le relatrici, tutte donne del Pd o, comunque, impegnate direttamente sui temi della violenza di genere, che hanno sottolineato quanto oggi sia importante fare cultura e informazione per scardinare i preconcetti patriarcali che la gran parte della popolazione, maschile e femminile, ha interiorizzato, anche senza saperlo. “Più che altre leggi o inasprimento di pene, già sufficienti– ha dichiarato l’avvocato Sara Grieco referente delle donne Dem- va fatta un’incisiva lotta agli stereotipi e lo si può fare solo facendo cultura e formazione specifica nei vari settori professionali, avvocati, medici, personale sanitario, giudici”. Sara Battisti ha illustrato la mozione assieme al collega Buschini, sottolineando l’importanza che questa idea sia stata proposta da un uomo e rimarcando anche la presenza di tanti amministratori della provincia frusinate, dal momento che saranno loro effettivamente a mettere in campo questa iniziativa nel 2022 qualora approvata. “Molti mi hanno già detto che al di là dell’approvazione o meno di questa mozione, si impegneranno a fare comunque intitolazioni di opere pubbliche a donne uccise per mano dell’uomo e questo mi commuove”, ha concluso la Battisti. Tra gli amministratori presenti ha preso la parola il capogruppo in Consiglio comunale Angelo Pizzutelli che ha sottolineato tutte le iniziative prese dal PD su questi temi, auspicando che anche la città di Frosinone, sebbene amministrata dal centro destra, sia sensibile a questo tema e alla mozione. Intervento denso di emozione e entusiasmo quello della neo pro rettrice dell’Università di Cassino, Fiorenza Taricone, donna da sempre impegnata nella lotta ai pregiudizi, alla violenza di genere, anche come membro del comitato scientifico della fondazione Iotti. “Anche in ambito accademico e universitario bisogna agire e tempestivamente- ha dichiarato la docente universitaria. Propongo alla Regione Lazio di diventare pioniera come già fatto per altri temi sociali, di una iniziativa che renda obbligatorio un percorso propedeutico per gli insegnanti e gli studenti in materia di rispetto dei generi e di lotta al pregiudizio”. E’ spettato poi all’assessore regionale alle Pari Opportunità, Enrica Onorati, raccontare tutto quanto la Regione Lazio fa e sta facendo per la lotta alla violenza di genere, elencando un po’ tutte le iniziative che spesso hanno portato il Lazio ad essere una delle regioni più all’avanguardia come la legge sulla parità salariale o, appunto, il contrasto alla violenza di genere grazie anche alla fitta rete associativa creata e incentivata. “E’ nato anche LARA, una rete informatizzata di tutte le case di accoglienza e centri antiviolenza sul territorio regionale che ci aiuterà a monitorare le strutture che si occupano di violenza di genere e coordinarle al meglio” ha concluso l’assessore. Non ha tradito le aspettative, a conclusione dell’incontro, l’intervento della senatrice Valeria Valente, presidente della commissione parlamentare sul femminicidio e la violenza di genere, che- come anticipato proprio dalla stessa relatrice- ha toccato le corde dei presenti. In particolare è andato a segno il quesito che la senatrice ha posto alla platea chiedendo di domandarsi come mai quando qualcuno viene ucciso da organizzazioni criminali siamo tutti schierati senza se e senza ma con la vittima e quando, invece, a morire è una donna per mano di suo marito o del suo compagno ci viene quasi spontaneo domandarci se in qualche modo la donna era corresponsabile o se ha fatto qualcosa per alimentare la rabbia e la violenza dell’uomo? A seguire la senatrice Valente ha raccontato il difficile lavoro che sta facendo da anni in commissione annunciando, in occasione del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza di genere, un nuovo report statistico sui reati violenti contro le donne. “I reati contro le donne purtroppo– ha dichiarato- sono gli unici che non conoscono flessione negli anni e questo è indicativo di come per contrastare questo fenomeno bisogna fare cultura e formazione, partendo dai giovani e passando per tutte le categorie professionali. Ben vengano, dunque, anche iniziativa altamente simboliche come la mozione di Mauro Buschini”. Andrea Tagliaferri
