Alvito – Nuova incursione dell’orso a Sant’Onofrio, distrugge pollaio e attacca le caprette tibetane

Caterina Paglia
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Nuove incursioni dell’orso bruno marsicano, distrugge un pollaio e mette in fuga diverse caprette tibetane.

Di queste ultime ne è stata ritrovata soltanto una in vita, ora si cercano le atre tre. Allevatori sul piede di guerra. L’ultimo episodio è avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì in via Mandrelle nella frazione Sant’Onofrio. In realtà però, sono mesi ormai che i danni vengono alla luce dopo il passaggio del plantigrado che transita indisturbato sul territorio della Valle di Comino. “Parlo a nome di tanti allevatori come me – ha sottolineato la vittima dell’ultima incursione – che tra Val di Rio e Sant’Onofrio hanno perso il lavoro di una vita. Nessuno accusa l’orso, bensì chi dovrebbe gestirlo e riuscire a monitorarlo. Quando ciò non accade, a pagarne le conseguenze siamo noi, che lavoriamo duramente per portare avanti realtà che sono sempre a rischio”. Ben comprensibile la rabbia degli allevatori che vivono la realtà del Parco nazionale e che mai, in tanti anni, hanno ricevuto queste numerose incursioni dell’orso. Cosa succede? E’ la domanda che si pongono i numerosi agricoltori e allevatori di zona. Forse è giunta l’ora, in attesa che i nostri orsi raggiungano il momento del letargo, di trovare un punto di confronto risolutivo tra Ente Parco, agricoltori, allevatori e cittadini. Potrebbe scaturirne una nuova efficace convivenza. Caterina Paglia
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