Una donna grintosa e pronta al sacrificio per le giuste cause come la Shoah. Nei giorni scorsi è venuta a mancare all’età di 99 anni la signora Pasqualina Perrella che, insieme alle colleghe dell’Anagrafe e al Podestà del paese, riuscirono a mettere in salvo donne, uomini e bambini dalla deportazione nei campi di concentramento.
Le ragazze dell’Anagrafe riuscirono ad evitare morte certa falsificando i documenti di alcuni ebrei internati a San Donato Val di Comino durante l’occupazione tedesca. Ecco i nomi delle umili eroine della seconda guerra mondiale: Carmela Cardarelli, Rosaria De Rubeis, Maddalena Mazzola e Pasqualina Perrella, in collaborazione con il Podestà Donato Coletti. In memoria di Pasqualina e degli altri impiegati dell’anagrafe, il Comune di San Donato, guidato dal sindaco Enrico Pittiglio, ha deciso di realizzare “Il Museo del Novecento e della Shoah”. Una storia di coraggio, quella delle cosiddette “ragazze dell’anagrafe”, portata alla luce nel novembre del 2000 dal collega giornalista e docente Francesco Perrelli, nipote dell’indimenticabile Pasqualina che, pur di salvare innocenti, rischiò a sua volta di essere deportata. Caterina Paglia
