Con la riservatezza usata nei momenti di maggior tensione, ed evitando di passare per il protocollo, il presidente Davide Salvati avrebbe scritto una dura nota ai colleghi ed al personale del Comune.
Il prologo “egregi tutti”, come riferito, somiglia al saluto che Al Capone riservò ai gregari nel giorno del suo compleanno, quando dopo la torta e lo champagne il boss dai bilanci pari a quello della General Motors impugnò la mazza da golf fracassando la testa ad Anselmi, Giunta e Scalise, rei di averlo tradito o almeno di averci pensato. Salvati, giovane promessa di Fratelli d’Italia, non ha certamente intenzioni sanguinarie, ma a detta di chi l’ha ricevuta il contenuto della missiva, consegnata in busta gialla, sarebbe tutt’altro che amichevole. Salvati lamenterebbe l’inerzia sia dei dipendenti, ad ogni livello, che dei politici di maggioranza, e li avrebbe strigliati per bene, gli uni e gli altri. Il presidente sarebbe stufo di dover collezionare figuracce a causa dei ritardi altrui, e la goccia che ha fatto traboccare il vaso sarebbe stata quella legata al consiglio del 2 novembre, in merito al quale non si esclude l’intervento della Prefettura, interessata dalle opposizioni. Jackal
