(di Anna Ammanniti) Aumentano i contagi e tornano le restrizioni anti-Covid in alcuni Paesi, d’Europa e del mondo. Dopo il Regno Unito in cui si sono registrati nelle ultime settimane più di 50 mila casi al giorno, anche in Olanda e in altre parti del mondo i troppi contagi fanno rintrodurre le misure anti Covid.

Nelle ultime 24 ore nel
Regno Unito sono stati registrati 33.865 nuovi casi di Covid-19 e altri 293 morti, secondo l’ultimo bollettino delle autorità sanitarie. Il dato dei contagi è in calo rispetto allo stesso giorno di una settimana fa (quando erano stati confermati 40.954 infezioni), ma i troppi casi in
Olanda, per esempio, hanno portato all’introduzione delle misure anti Covid. Fino al 12 novembre saranno reintrodotte le misure restrittive, per arginare l’aumento dei contagi da Covid-19. Lo ha annunciato il premier olandese, Mark Rutte. Le nuove restrizioni prevedono il ritorno all’uso obbligatorio delle mascherine in luoghi ed esercizi pubblici al chiuso, come i negozi, nelle stazioni ferroviarie e nei musei, per gli studenti universitari e per chi lavora a contatto con altre persone, come i parrucchieri. e Viene reintrodotta la regola del distanziamento sociale di 1,5 metri. L’obbligo di presentare il pass sanitario sarà esteso a luoghi come i musei e terrazze dei ristoranti. Torna a essere raccomandato lo smart working. Il Green Pass, finora richiesto solo nei ristoranti al chiuso, sarà obbligatorio anche per accedere ai musei e ai dehors di bar e ristoranti. “Se non siete vaccinati ripensateci”, ha ribadito Rutte. La
Grecia invece ha registrato nelle ultime 24 ore 6.700 nuovi casi di Covid: è il record giornaliero dall’inizio della pandemia. Sempre nelle ultime 24 ore, sono stati rilevati 59 decessi, che hanno portato il numero totale di morti a 16.050. La priorità è aumentare il numero dei vaccinati, ha sottolineato il portavoce del governo, Oikonomou. Solo il 60,5% della popolazione è immunizzata. “Finchè ci sono perone non vaccinate, il virus trova un terreno fertile per diffondersi”, ha detto Oikonomou.
In Austria il numero dei pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva ha superato quota 300 (317) e da lunedì 8 novembre scatterà il ‘livello 2’ con l’entrata in vigore della ‘regola delle 2G’, ovvero ristorazione serale ed eventi senza posti assegnati con più di 500 persone solo per persone vaccinate o guarite entro i sei mesi. Inoltre, i test antigenici in auto-somministrazione non saranno più validi su tutto il territorio austriaco. La
Russia ha registrato 40.443 casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore rispetto ai 39.008 del giorno precedente e 1.189 vittime. Lo ha riferito il Centro federale russo di risposta alla pandemia, aggiornando il bilancio dei contagi a 8.633.643. Le vittime ufficiali complessive sono oltre 242 mila. “Nell’ultimo giorno sono stati confermati 40.443 casi di Covid-19 in 85 regioni russe, inclusi 3.452 casi (8,5%) senza sintomi clinici”, ha affermato il Centro. Il numero maggiore di casi a Mosca (6.827) e a San Pietroburgo (3.269). A Mosca, per frenare la diffusione del Covid, fino al 7 novembre saranno chiusi bar e ristoranti, negozi che non vendono generi alimentari o altri beni ritenuti essenziali, saloni di bellezza, cinema, palestre e altre attività. Anche le scuole sono per ora chiuse, restano aperti i negozi di alimentari e le farmacie. Altri servizi, come musei e teatri, funzionano con delle limitazioni. Bar e ristoranti possono effettuare servizi da asporto o a domicilio. In
Cina sono stati dimezzati i voli a Pechino, le autorità di Pechino sono in allerta dopo che una manciata di infezioni locali emerse nel fine settimana ha fatto temere un rischio di contagio molto più concreto. In
Germania allerta dall’istituto tedesco Robert Koch per l’andamento della pandemia. Queste le parole del presidente Wieler: “I numeri sono preoccupanti, in un giorno ci sono di nuovo oltre cento morti. Sette giorni fa si erano registrati 114 decessi per e con Covid, ma nelle ultime 24 ore i morti sono stati 194.” “La pandemia è tutt’altro che finita, sta infuriando la quarta ondata, siamo in una pandemia di non vaccinati” ha detto il ministro della Salute Spahn. In
Italia fortunatamente la situazione non è fuori controllo. Continua la risalita dei ricoveri per Covid, sono 385 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 21 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute sono 34 (ieri 33). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.992 (ieri 2.863), ovvero 129 in più rispetto a ieri. “In Italia non siamo affatto in una situazione fuori controllo, e questo grazie all’elevata adesione alla campagna vaccinale, e al mantenimento delle misure protettive come mascherine e distanziamento”, spiega il coordinatore del Cts, Locatelli “La circolazione virale nel Paese rimane tra le più favorevoli di tutta Europa-ricorda-meglio di noi solo la Spagna L’impatto sui servizi sanitari è ancora fortunatamente largamente contenuto. Ma va fatta attenzione all’incremento dei numeri dei nuovi contagiati”, allerta.

Intanto hanno raggiunto oggi
quota 5 milioni le vittime in tutto il mondo a causa della pandemia di Covid 19. I decessi conteggiati dalla Johns Hopkins University sono 4.999.970. Di queste, 132.100 in Italia. Prosegue intanto a ritmi sostenuti il contagio in Russia, dove per il terzo giorno consecutivo si sono registrate oltre 40 mila casi. Nella giornata di ieri i positivi sono stati 40.402 e i decessi 1.155. Da inizio pandemia i casi nel Paese sono stati 8.554.192 e i decessi 239.693.
Anna Ammanniti