Lo scorso 14 ottobre sindaco di Anagni, vice sindaco e giunta si sono riuniti per prendere decisioni riguardo la frana di via Calzatora. Precisamente per rimuovere l’accumulo di detriti che dopo la frana si sono stanziati nei pressi della casa sgombrata. Per la strada franata si attende la “manna” dalla Regione Lazio.

La frana dal 2 gennaio 2021 ha tirato giù mezzo costone di via Calzatora, sono 10 mesi che è chiusa, la situazione sta creando enormi disagi a 180 famiglie, ma questione ancora più importante è che è iniziato il periodo delle piogge abbondanti e
ad oggi non c’è stata nessuna messa in sicurezza. Per decidere di rimuovere l’accumulo di detriti ci sono voluti ben 10 mesi. Dalla delibera della giunta comunale n.242 del 14/10/2021 (
_2021_10_albopretorio_000003552_001_delib242_ ) si legge: “…
al fine di mitigare il rischio di danni sul suddetto edificio nonché scongiurare che l’eventuale evoluzione delle instabilità coinvolga anche la sottostante strada provinciale con sicura interruzione della viabilità e possibili danni alle vite umane, occorre intervenire almeno in questa evidente zona di “accumulo instabile” ubicata al di sotto del “piede della frana”.”
Dopo 10 mesi l’amministrazione comunale prende “coscienza” del pericolo e decide “almeno” di togliere quei detriti nei pressi della casa evacuata. Si legge ancora sulla delibera
“Considerata la corrente stagione autunnale, caratterizzata usualmente da piogge abbondanti, per cui si ritiene di intervenire urgentemente per concretizzare alcuni primi necessari interventi di mitigazione del rischi.” Dopo 300 giorni si interviene con urgenza nella stagione delle piogge abbondanti, confermando che nulla è stato fatto per mettere in sicurezza tutto ciò che ha interessato la frana e affermando che la strada sottostante,
(la strada provinciale più transitata di Anagni) potrebbe costituire un pericolo serio alle persone. Oggi piove a dirotto, l’amministrazione comunale dice che la strada costituisce un pericolo, che dire … speriamo bene!
Anna Ammanniti