L’eterna giovinezza è di fatto rappresentata dalla cultura. Lo ha dimostrato, dopo ben 46 anni, il longevo Premio Letterario Val di Comino che ieri sera ha ottenuto un enorme successo, grazie ai premiati e alla platea che che hanno partecipato in presenza e con il cuore pieno di emozioni nella splendida location del Teatro di palazzo Gallio.
“Dal 1976 ad oggi, il Premio Letterario continua a fare di Alvito la capitale della poesia e della letteratura italiana – sottolinea il fondatore e presidente del Centro Studi Letterari Val di Comino,
Gerardo Vacana -.
Il prestigio di un riconoscimento è tutto nella scelta dei premiati. Ieri sera abbiamo premiato una straordinaria Edith Bruck, dopo che lo stesso riconoscimento andò al consorte Nelo Risi. Sul palco, grazie anche alla nuova Amministrazione Comunale capitanata dal sindaco Luciana Martini, abbiamo avuto il piacere di accogliere grandi talenti: Maura del Serra premiata per la poesia con il volume ‘In Voce’, premio alla carriera per Edith Bruck, per la saggistica letteraria Alberto Asor Rosa, per quella storica Benedetto Di Mambro, per il giornalismo Maurizio Molinari, direttore de ‘La Repubblica’ e per il Teatro l’attore e sceneggiatore Alessandro Haber“.

Quest’ultimo, grande appassionato di calcio, ha portato nel teatro alvitano una sorta di leggerezza che non si respirava più dalla pandemia. Un ringraziamento particolare va alla giuria del Premio Letterario presieduta da Giovanna Ioli, a Marcello Carlino, a Gerardo Vacana, a Dionisio Paglia che, con la sua voce suadente ha comunicato alla platea alcune pagine di Del Serra e Bruck e al concerto d’onore ” 4 secoli, un contrabbasso” che ha concluso il Premio con Maurizio Turriziani, Manuel Caruso e Maurizio Agamennone.
Caterina Paglia