La ragazza, madre di una bimba di due mesi, chiede aiuto per poter riportare la neonata a casa da Roma e poterla curare a domicilio.
Momenti di tensione questa mattina davanti il San Benedetto di Alatri dove una giovane mamma ha dovuto protestare platealmente e minacciare di incatenarsi per ottenere attenzione al problema che la sua famiglia sta vivendo. La figlia neonata, infatti, è ricoverata da tempo al Bambin gesù ma potrebbe essere dimessa, secondo i medici del nosocomio romano, per curarsi a casa adeguatamente o tramite l’ospedale locale. La donna, tuttavia, non riesce ad arrivare ad una soluzione e riferisce di essere “sballottolata” da un reparto all’altro e da un ufficio all’altro senza trovare mai una soluzione. Ecco perchè ha deciso di portare alla luce il problema. Scortata dai Carabinieri e da alcuni esponenti della nuova amministrazione comunale, la donna avrebbe parlato con primari e medici e domani potrebbe finalmente incontrare la direttrice sanitaria per trovare una soluzione tra le cure domiciliari e quelle ospedaliere nel reparto alatrense di pediatria che ormai da diverso tempo lavora a pieno ritmo con numeri importanti (circa 3500 attività e prestazioni l’anno tra reparto e ambulatori), segno che l’idea di concentrare la specialità solamente al San Benedetto senza sdoppiarla con Frosinone ha funzionato. Allo Spaziani, viceversa, funziona bene l’Ostetricia che contiene anche l’area di neonatologia. A.T.
