FOCUS – Dal 1 novembre aumentano le tariffe per le Revisioni auto e moto. Tutte le info!

Alessandro Andrelli
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Dal 1° novembre 2021 aumenta la tariffa delle revisioni, introdotto con un emendamento ispirato dalla lobby degli autoriparatori durante la discussione attorno alla legge di bilancio per il 2021, approvata dal Parlamento alla fine dell’anno scorso. La tariffa base passa dunque da 45 a 54,95 euro (+22%). Se il controllo periodico viene effettuato, come di norma accade, in un centro revisioni privato, a questa cifra vanno aggiunte l’Iva (22%), la tariffa motorizzazione (10,20 euro) e le spese postali (1,78 euro), per un totale di 79,02 euro, il 18% in più rispetto ai 66,88 euro che si pagano adesso.

Sarà una vera e propria batosta da 200 milioni di euro. La data di entrata in vigore dell’incremento è stata fissata da un decreto del ministero delle infrastrutture del 3 agosto scorso anticipato dall’Asaps, l’Associazione dei sostenitori e dalla Polizia Stradale. Ogni officina incasserà 100 mila euro all’anno – si legge in un articolo di Quattroruote.it -. Prendendo a riferimento l’ultimo anno “normale” prima della pandemia, nel 2019 i 9.072 centri privati effettuarono circa 16,2 milioni di controlli per un incasso medio netto pari a ben 80.661 euro. Nel 2020, causa Covid e le varie proroghe concesse dal legislatore, le revisioni nei centri privati sono leggermente diminuite a circa 15 milioni ma dovrebbero superare i 16 milioni già a partire da quest’anno. In pratica, con le nuove tariffe ogni centro revisioni sfiorerà, in media, i 100 mila euro annui di incasso netto. I ricavi, ovviamente, dipendono dall’anzianità del circolante nelle varie province e dalla densità di centri revisione sul territorio. In base all’analisi realizzata da Quattroruote e pubblicata sul numero di febbraio 2021, risultava che i centri più “ricchi” erano quelli liguri, con ricavi, in media, superiori a 121 mila euro all’anno. In coda le officine lucane, con, in media, appena 52 mila euro all’anno”. Per mitigare, parzialmente, gli effetti di questa mazzata, la legge prevede l’erogazione di un “buono veicoli sicuri”, del valore di 9,95 euro, destinato a chi, tra il 2021 e il 2023, dovrà sottoporre il proprio veicolo a revisione. Premesso che il meccanismo di erogazione del contributo non è ancora stato definito, il bonus, comunque, non sarà per tutti. Infatti, il Parlamento ha stanziato per questa iniziativa appena 4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021-2023 e ha previsto il contributo “per un solo veicolo a motore e per una sola volta” nel triennio. A conti fatti potranno usufruirne appena 402 mila persone all’anno su 17 milioni (16 milioni nei centri privati e un milione nelle sedi della motorizzazione), i primi che sottoporranno a controllo il veicolo a partire dalla data in cui il contributo sarà materialmente disponibile. Insomma, per tutti i possessori di auto, moto e mezzi che necessitano di una revisione, sappiate che avete 11 giorni, anche meno tenendo conto dei weekend, e poi scatterà l’aumento della tariffa. Automobilista avvisato, mezzo salvato! Alessandro Andrelli
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