Si prevede una settimana difficile per le consegne di merci nella piccola e grande industria, che si ripercuote poi nella vendita al dettaglio o nelle vendita online. E’ una problematica abbastanza sommersa, perché le aziende stanno cercando di sopperire a questo disagio in ogni modo.
Anche in provincia di Frosinone il disagio venerdì in occasione della prima giornata di obbligo Green Pass nell’ambiente lavorativo c’è stato. Camionisti italiani contrari al vaccino che sono stati fermati ai cancelli; camionisti italiani all’estero per caricare merci, giunti in Italia e fermati perché senza Green Pass; camionisti stranieri senza Green Pass fermati ai cancelli. Chi ne paga le conseguenze? L’imprenditore, i lavoratori stessi e tutta la filiera che ne consegue, fino alla vendita al dettaglio, fino al piccolo commerciante e al semplice cittadino che va a fare la spesa e si ritrova meno merce esposta, prezzi lievitati e magari non disponibili nelle giuste quantità. La settimana appena iniziata potrebbe essere quella del definitivo caos, oppure quella della definitiva riorganizzazione di un settore che purtroppo non può e non deve risultare “meno importante” di altri, perché durante la pandemia, è giusto ricordarlo, se non ci sono stati problemi nella distribuzione di alimenti e merci è stato proprio grazie ai camionisti. Ma perché succede questo? Perché la legge prevede che un camionista, all’interno di un’azienda possa entrare solo munito di Green Pass, che va esibito rigorosamente all’ingresso. In sostanza non si può scaricare la merce, ne lasciarla nel camion e allontanarsi. Ecco che quello che in minima parte è successo venerdì, potrebbe ripetersi oggi e nella settimana, vale a dire tanti camionisti bloccati ai varchi costretti ad andare via con la merce non scaricata proprio perché non in possesso di Green Pass. La corsa al tampone è aperta, e le Farmacie vanno in difficoltà perché non riescono a gestire le lunghe file e richieste di questi giorni per effettuare il tampone nasale valido come alternativa al Green Pass. La questione è tutt’altro che risolta! Alessandro Andrelli
