Torna il prossimo 17 ottobre la ciclostorica “dalle cascate al lago” giunta alla 4’ edizione, un evento ormai consolidato, organizzato dalla società sportiva “Ciclistica Isola del Liri – Leone Team” sotto l’egida di Federciclismo e di “Isola Liri BIKE Festival” e con i patrocini del Comune di Isola del Liri e della Pro Loco.
Si tratta di una manifestazione cicloturistica non competitiva che ha l’obiettivo di far rivivere biciclette d’altri tempi sulle strade della media valle del Liri e della Val Comino. E’ dedicata quest’anno a Fiermonte Merolle, amico e appassionato scomparso di recente, grande sostenitore della manifestazione sin dal primo anno. I percorsi proposti sono da coprire esclusivamente con biciclette di costruzione precedente al 1987, sia da corsa che da passeggio. Per i più tecnici e addentro alle cose del ciclismo eroico una bici da corsa, per essere considerata d’epoca e, quindi, per poter essere utilizzata in questo tipo di manifestazioni, deve avere alcuni requisiti essenziali; in particolare deve avere le gabbiette con le cinghie di cuoio ai pedali, i fili dei freni esterni al nastro manubrio e le leve del cambio sul tubo obbliquo del telaio. Per i meno tecnici invece, la bicicletta d’epoca può essere qualsiasi bici da passeggio purchè costruita prima degli anni 80. Magari una bellissima bicicletta con i cosiddetti freni a bacchetta oppure una fantastica Graziella, un vero e proprio mito degli anni 60 e 70 che molti di noi hanno usato e che è ancora presente in molti garage… a volte ben tenuta, a volte coperta di polvere ma sempre pronta a partire… Insomma, stabiliti pochi requisiti di base, l’importante è pedalare come i ciclisti di una volta, meglio con un abbigliamento adeguato e coerente con il periodo storico di costruzione della bicicletta utilizzata. I percorsi sono due di differente lunghezza e con diverse difficoltà tecniche; il primo è lungo 42 km circa con 387 mt di dislivello e parte da Isola del Liri, dove è basata tutta la manifestazione, fino a Posta Fibreno e ritorno passando da Sora. Il secondo, è lungo circa 82 km con 1100 mt di dislivello e si inoltra in Val Comino fino a raggiungere il Lungo Melfa, toccando praticamente tutti i borghi più belli di questo fantastico territorio. Fontechiari, Casalvieri, Atina, San Donato, Alvito e Vicalvi. E, ovviamente le altre località come Posta Fibreno, Sora e Isola del Liri comuni ai due percorsi che, per i tratti iniziale e finale si sovrappongono. Ben tre ristori saranno approntati dall’organizzazione lungo i tracciati. Uno di questi sarà caratteristico perché ospitato all’aperto nella vigna di cabernet di Casale Caira, un noto produttore locale. Infatti, è chiaro che una delle finalità di questo tipo di manifestazioni è proprio la promozione di tutte le tipicità del territorio oltre gli aspetti ambientali e naturalistici che, certamente non mancano e che hanno sempre dato grande soddisfazione ai partecipanti. Al termine, insieme all’immancabile pranzo, anche due premi assegnati da una giuria presieduta dalla Sig.ra Caterina, vedova di Fiermonte. Il premio “eleganza – la bici più bella” è selezionato tra coloro che espongono la propria bicicletta senza partecipare alla pedalata. Il premio “coerenza – bici e abbigliamento” è selezionato tra coloro che saranno alla partenza della ciclostorica. Eccellente il lavoro degli organizzatori anche per quanto riguarda le collaborazioni avviate con altri eventi simili e in prospettiva futura. Da un lato la Ciclostorica “dalle cascate al lago” fa parte di un circuito denominato “Ciclostoriche del Sud – Giro delle Regioni” che comprende la consolidata collaborazione con la Marittima di Scauri, la Maleventum di San Giorgio del Sannio e la Vulcanica di Napoli. Collaborazioni, queste, che certamente favoriscono l’afflusso di numerosi partecipanti anche da altre regioni. Dall’altro viene testato quest’anno un percorso di 200 km e 2500 mt di dislivello con una pedalata in solitaria di Patrizio Rossi denominato #neiluoghidicicerone che si avvia a diventare un percorso permanente nelle prossime edizioni.
