È stata inaugurata ieri mattina la scultura dedicata a Willy Monteiro Duarte, posizionata nei pressi dell’Istituto Alberghiero M. Buonarroti di Fiuggi.

L’opera è stata realizzata dall’artista scultore e intagliatore
Filip Piccolruaz, finanziata dalla Regione Lazio, in collaborazione con il Comune di Fiuggi ed è stata ricavata
da un albero caduto a causa del maltempo. Willy è stato ucciso a pugni e calci la notte tra il 5 e il 6 settembre 2020, familiari, amici, compagni di scuola ed istituzioni si sono riuniti ieri nel piazzale antistante l’Istituto Alberghiero di Fiuggi “Michelangelo Buonarroti”, scuola di cui Willy è stato un meritevole studente.
Durante l’inaugurazione è intervenuto il presidente della commissione regionale Affari Istituzionali,
Sara Battisti, queste le sue parole “
Accanto all’Istituto Alberghiero di Fiuggi, la scuola che Willy ha frequentato, da un albero spezzato dal maltempo è nata una scultura dedicata alla sua memoria. Qualche tempo fa il vicesindaco Marina Marilena Tucciarelli mi ha proposto questo progetto e attraverso un contributo della Regione Lazio questa mattina abbiamo potuto inaugurare questa opera d’arte. Quello che vedete, con il suo sorriso ormai entrato nelle menti e nei cuori di tutti noi, è il ragazzo generoso ed altruista, violentemente ucciso la notte tra il 5 e il 6 settembre dello scorso anno a Colleferro. Willy Monteiro Duarte, da oggi è tornato nella sua scuola, per ricordare alle ragazze e ai ragazzi, agli insegnanti, alle istituzioni alle nostre comunità che se vale la pena vivere, per prima cosa vale la pena amare l’altro. Grazie a Pierluigi Sanna e Domenico Alfieri per avere guidato le loro comunità verso la luce e la speranza, per non avere fatto vincere l’odio. Agli studenti dell’Istituto alberghiero di Fiuggi presenti insieme al dirigente scolastico il preside è tutto il corpo docente, al Comune di Fiuggi per avere organizzato questo evento”.

Presente anche il presidente della Provincia,
Antonio Pompeo:
“La drammatica scomparsa di Willy ha sconvolto l’intera comunità della provincia e a tutti noi questo ragazzo ha lasciato in eredità un messaggio importante: essere portatori di pace. È al suo esempio che i nostri giovani devono fare riferimento nel loro percorso di crescita: non soltanto commemorare la figura di Willy, ma partecipare attivamente al processo di valorizzazione di principi cardine come il rispetto dell’altro, l’amore per il prossimo, la solidarietà. Oggi, inaugurando la statua a lui dedicata davanti all’istituto in cui si sarebbe diplomato, ricordiamo un giovane che rimarrà nella nostra memoria e al quale tutti gli studenti devono ispirarsi come modello di uomini e donne che vogliano costruire la società civile del futuro”.
Anna Ammanniti