Sono state consegnate le firme autenticate con cui i cittadini di Anagni chiedono l’annullamento della determinazione regionale sulla Valutazione d’Impatto Ambientale che apre la strada alla realizzazione del mega impianto di trattamento rifiuti da 84 mila tonnellate annue. La raccolta firma è stata una delle iniziative proposte da cinque consiglieri comunali di minoranza, Alessandro Cardinali, Nello Di Giulio, Fernando Fioramonti, Sandra Tagliaboschi e Valeriano Tasca.
Dopo la presentazione del ricorso al Tar contro il biodigestore, i cinque consiglieri comunali hanno raccolto le firme: “Milleduecento cittadini di Anagni hanno aggiunto la loro firma all’istanza rivolta alla Regione da noi consiglieri di minoranza Alessandro Cardinali, Nello Di Giulio, Fernando Fioramonti, Sandra Tagliaboschi e Valeriano Tasca per l’ANNULLAMENTO DELLA DETERMINA n. G07071 del 10/06/2021 che individua la città di Anagni come “città baricentrica rispetto al bacino di produzione e sistema per la lavorazione nella gestione dei rifiuti” (cit.RL). Anagni, perla dell’Italia medievale, condannata ad annebbiare la sua grande storia di “Città dei Papi” in un futuro di “città dei rifiuti”. Tutto a seguito del favorevole parere inviato dal sindaco Natalia alla Regione Lazio nel giorno della vigilia del Natale del 2020. Un parere frettoloso redatto in 10 righe senza alcuna istruttoria e in totale contraddizione con la vigente delibera unanime di consiglio della scorsa amministrazione (n. 8 del 30 03 2017) che vieta la realizzazione di questo genere d’impianti sul nostro territorio (area SIN) se superiori alle necessità cittadine. Ottantaquattro mila tonnellate annue di rifiuti (FORSU) sono un’enormità di gran lunga superiore alla produzione di due ipotetiche intere provincie di Frosinone sommate tra di loro. Del resto, è ben chiaro che saranno soprattutto i rifiuti provenienti dalla città di Roma e dalla provincia a stravolgere per sempre la nostra città di Anagni. Le 1200 firme da noi raccolte e autenticate sono, oltre che un fermo sostegno all’ attività di opposizione a livello consiliare, formali sottoscrizioni in prima persona dell’istanza motivata inviata alla Regione Lazio, per:
- in via prioritaria, ANNULLAMENTO D’UFFICIO in autotutela della determinazione G 07071 del 10 06 2021 “Pronuncia di Valutazione d’Impatto Ambientale ai sensi dell’art 23del D. Lgs. 152/2006 e s.m.i Progetto impianto di biodigestione e compostaggio sito in località Selciatella, Anagni, società proponente Energia Anagni srl, Registro elenco progetti n.01/2017” perché trattasi di PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO ILLEGITTIMO in quanto viziato da eccesso di potere per difetto di istruttoria, sussistendo sia ragioni di interesse pubblico, sia un ragionevole termine dall’adozione – non superiore ai dodici mesi dal momento della data del provvedimento di autorizzazione – e, soprattutto, tenendo conto degli interessi dei cointeressati (la popolazione del territorio) esclusi da una reale partecipazione al procedimento di autorizzazione;
- In subordine, SOSPENSIONE DELL’EFFICACIA del provvedimento amministrativo per gravi ragioni e per il tempo strettamente necessario, ai sensi dell’art 21-quater, comma 2,1 n. 241/1990, almeno per svolgere l’inchiesta pubblica, di cui all’art. 24 bis, D. Lgs. n. 152/2006.
