La mensa scolastica potrebbe rimanere attiva da ottobre prossimo soltanto nelle scuole dell’infanzia di Ferentino. Secondo indiscrezioni del servizio particolarmente utile potrebbero non beneficiare più le scuole primarie e così è scoppiato il pandemonio. Tali voci non sono state ben digerite dai genitori degli alunni delle scuole primarie che cominciano ad alzare la voce.
La notizia è arrivata anche agli amministratori di opposizione e così apriti cielo. Sono intervenuti in particolare i consiglieri Maurizio Berretta e Luca Zaccari che fanno emergere quanto segue: “E’ notizia di queste ore, che il Comune di Ferentino non intende riattivare la mensa scolastica per gli alunni della scuola primaria, servizio espletato in diverse primarie fino all’anno scolastico scorso. Ci preme evidenziare l’importanza di questo servizio, nella fattispecie in un Comune che si dichiara virtuoso e che destina somme per altri e meno importanti ambiti, dopo egregie manifestazioni di spettacolo, ci saremmo aspettati un egregio servizio scolastico, ma abbiamo constatato che non è così. Il servizio mensa permette l’orario scolastico prolungato, venendo incontro alle esigenze delle famiglie. Il Comune, in particolare gli assessori alla Pubblica Istruzione Evelina Di Marco e ai Servizi Sociali Luigi Vittori, farebbero bene a rivedere le posizioni di questa scelta scellerata, di fatto stanno costringendo le famiglie ad una soluzione privatistica, senza partecipazione del comune, con il rischio serio che si creeranno disparità tra bambini che non potranno permettersi un pasto intero ed altri che magari saranno costretti a ricorrere al solo panino di casa. Il Comune tirandosi indietro dal servizio, mette fine alla proprie finalità solidaristiche e di servizio alla collettività, creando non pochi disagi, ancor più accentuati nelle famiglie con più figli a scuola. Coinvolgeremo il consiglio comunale per un ravvedimento sulle scelte adottate sulla mensa scolastica; in questa fase post-pandemica è di assoluta priorità sostenere le politiche sulla scuola, nel caso il tempo prolungato, dopo mesi tristi caratterizzata dalla didattica a distanza, garantendo il servizio in modo equo e, nei casi dove necessita, anche in modo solidale per i meno abbienti o con più figli”. La protesta corre anche su facebook e il sindaco Antonio Pompeo prova a placare gli animi: “Cari genitori – scrive Pompeo – mi rivolgo a voi perché so che avete da sempre constatato e apprezzato la grande attenzione che, come sindaco e insieme all’Amministrazione comunale, abbiamo riservato costantemente al mondo della scuola. Progetti, borse di studio, interventi di edilizia scolastica e, ora, nuovi spazi all’aperto di cui saranno dotati i nostri istituti. Impegno e sostegno da parte nostra non sono mai venuti meno e saranno confermati anche in questa situazione specifica. Per lunedì ho convocato un incontro con la dirigente scolastica (dell’ICF1, ndr), nel quale ho voluto la presenza anche dei rappresentanti dei genitori, perché ritengo doveroso affrontare e soprattutto chiarire la questione della mensa” (foto di repertorio).
