FOCUS – Green Pass, No Vax e il raggiro della legge, radiazione per i sanitari “furbetti”

Anna Ammanniti
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(di Anna Ammanniti) Un vecchio proverbio recita: “Fatta la legge, trovato l’inganno”, sempre attuale soprattutto in tempi di pandemia e di Green Pass.

Sono ancora in parecchi gli “ostinati” del vaccino anti Covid! Già di per sé aver a disposizione un’arma efficace contro il temibile Covid e rinunciarvi lascia perplessi, tentare poi di raggirare la legge accentua ancor più l’incommensurabile inciviltà che pervade queste persone e la poca fiducia riposta nella scienza nel XXI secolo. Dal 15 ottobre sarà obbligatorio per tutti i lavoratori e nei locali pubblici esibire il Green Pass, tanti No Vax si stanno “attrezzando” con le certificazioni false ed altri escamotage. I raggiri più “comuni” sono quelli di presentare i Green Pass di altre persone. La farsa dura però poco perché smascherati immediatamente con la richiesta del documento. Altri tentano di richiedere la certificazione verde presentando l’esito di tampone fasullo o retrodatato, dimenticando però che nei database del Ministero, i risultati dei tamponi vengono registrati quasi in tempo reale. C’è poi chi vende Green Pass artificiosi dai 50 ai 200 euro. Al costo del “falso” va poi aggiunta la sanzione dai 400 ai 1000 euro nel caso in cui il furbetto venga beccato. Arriviamo poi ai sanitari e alla faccenda dell’inoculazione dell’antitetanica per evitare la vaccinazione anti Covid. L’ultima trovata dei medici No Vax per non essere sospesi è quella per l’appunto di fare l’iniezione antitetanica, facendo riferimento a una “inesistente” controindicazione tra il vaccino antitetano e il farmaco contro il Covid. Le Asl sono autorizzate a segnalare ogni singolo caso alla Procura della Repubblica. Per tutti gli altri casi c’è la denuncia per il comprovato reato.  Dalla Regione Lazio l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato chiede la radiazione per i sanitari che cercheranno di aggirare l’obbligo del Green Pass. “Se i furbetti del Green Pass sono professionisti sanitari che operano con il servizio sanitario regionale saranno allontanati e chiederemo all’Ordine la radiazione”, queste le sue parole. È invece di ieri la notizia di un dottore con studio a Colli Albani (RM) che avrebbe falsificato il sistema della Regione per far ottenere il Green Pass a pazienti che non ne avevano diritto. Il medico di famiglia avrebbe fornito false Certificazioni Verdi a persone facoltose disposte a pagare. Il dottore è ora indagato per falso in atto pubblico, ha ricevuto un paio di giorni fa la “visita” dei Carabinieri dei Nas. Nella lista dei pazienti ci sarebbero un centinaio di persone, tra cui anche soggetti famosi. “Italia, popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati, di navigatori e trasmigratori” … Anna Ammanniti  
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