Frosinone – Sparatoria in carcere, si cerca chi avrebbe fornito l’arma con il drone al detenuto

Irene Mizzoni
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Sparatoria in carcere, indagini a tutto campo.

Le forze dell’ordine stanno effettuando perquisizioni a tappeto all’interno del penitenziario di Frosinone alla ricerca della sim del telefonino con il quale A.P., il detenuto campano che ha sparato tre colpi di pistola indirizzata ad alcuni carcerati , si sarebbe messo in contatto con qualcuno all’esterno per far arrivare l’arma tramite un drone. Forte il sospetto che l’uomo possa averla ingoiata proprio per evitare che venisse ritrovata. Tra le motivazioni di quella sparatoria uno sgarro ricevuto dal campano da parte dei tre compagni che alcuni giorni prima lo avevano picchiato. Tra questi c’è anche un albanese già salito alla ribalta delle cronache per il suo coinvolgimento nell’operazione antidroga di via Bellini a Frosinone. Tra le motivazioni di questa sparatoria un regolamento di conti per uno sgarro ricevuto dal campano che alcuni giorni prima era stato picchiato dai tre detenuti. Mar.Ming.
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