FOCUS – No Vax progettavano violenze durante le manifestazioni

Anna Ammanniti
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I No Vax credono che i vaccini facciano del male o che siano un complotto, spaziano dalle congiure di Big Pharma alla rivendicazione di libertà costituzionale, dalle ipotesi di azioni nascoste per il controllo della popolazione. Fortunatamente si tratta di un piccolo gruppo di persone che fanno però parecchio rumore, la Polizia di Stato ha scoperto chat su Telegram in cui addirittura i No Vax progettavano violenze da mettere in atto durante le manifestazioni.

Attraverso un gruppo Telegram alcuni No Vax manifestavano intenti violenti da porre in essere durante pubbliche manifestazioni. Ipotizzavano su alcune chat violenze anche con armi, durante un imminente raduno No Vax a Roma. Per questo motivo sono scattate le perquisizioni domiciliari a Roma e in altre cinque città italiane, condotte dalla Digos e dalla Polizia Postale. Le indagini rivolte nei confronti di residenti nelle città di Milano, Roma, Bergamo, Reggio Emilia, Venezia e Padova, hanno fatto emergere le violente intenzioni dei No Vax, contrari al vaccino anti Covid, per questo motivo sono scattate nei loro confronti le perquisizioni domiciliari ed informatiche. A Milano sono state 8 le perquisizioni della Polizia a carico di una rete di No Vax che avrebbe ipotizzato progetti violenti, 5 le donne coinvolte. Gli indagati sono membri attivi del gruppo Telegram denominato “I guerrieri” nel quale vengono progettate azioni violente da realizzare, anche con l’uso di armi ed esplosivi rudimentali, in occasione delle manifestazioni “no Green Pass” organizzate in tutta Italia, in particolare quella in programma a Roma per l’11 e 12 settembre. Dall’analisi dei messaggi pubblicati sulla chat è emerso che gli indagati, uno dei quali titolare di porto d’arma e già noto alle forze dell’ordine per la sua vicinanza al separatismo veneto, oltre all’intenzione di partecipare in massa alla manifestazione di protesta in programma a Roma il prossimo sabato, incitano gli altri membri del gruppo a realizzare azioni violente nelle rispettive province di residenza. Alcuni membri del gruppo volevano realizzare una “riunione preparatoria” in vista dell’appuntamento romano e approvvigionarsi di armi bianche da utilizzare in quell’occasione. Anna Ammanniti  
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