Fiumi di droga che dalla Spagna attraverso mezzi presi a noleggio passavano per Bologna fino ad arrivare nel capoluogo ciociaro.
L’inchiesta portata avanti dalla squadra Mobile di Frosinone dal 2018 si è conclusa nella giornata di oggi davanti al giudice per le udienze preliminari che aveva accolto alcuni riti abbreviati: Tra le persone coinvolte anche Nicola Dell’Olio consigliere comunale di Ferentino il quale era stato accusato di detenere nella sua abitazione ben cinque chili di cocaina . L’uomo si è sempre difeso sostenendo che si era trattato di un errore. Tesi che è stata accolta dal Gup che oggi lo ha assolto. Nei guai era finito anche il genero Gerardo Pisani, per il quale venne eseguita la misura della custodia cautelare in carcere, i fratelli marocchini Aymen e Khalil Nadif residenti a Frosinone, Mirko Valenti, Emanuele Ansideri e Loredana Pisani. Per quest’ultima e per Ansideri che erano difesi dagli avvocati Giampiero Vellucci e Riccardo Masecchia, è stato dichiarato il non luogo a procedere e quindi sono stati prosciolti. Hanno patteggiato invece I fratelli marocchini. Aymen condannato a due anni e otto mesi di reclusione mentre il fratello a 3 anni e quattro mesi di carcere. Gerardo Pisani è stato condannato a tre anni e dieci mesi. Per quanto riguarda l’assoluzione di Dell’Olio l’avvocato Marco Maietta che lo difendeva ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni: “Fin dall’inizio di questa vicenda processuale- scrive il legale in una nota – Nicola Dell’Olio ha sempre dichiarato la propria innocenza, che oggi è stata riconosciuta ed affermata non solo dal Tribunale, con la sentenza resa, ma prima ancora anche dal Pubblico Ministero che, nella propria discussione, aveva sollecitato proprio l’assoluzione del mio assistito. Sul suo presunto coinvolgimento nei fatti processuali, pertanto, tutte e tre le Autorità Giudiziarie, a vario titolo coinvolte, hanno espresso un convincimento di assoluta estraneità del Dell’Olio agli stessi: innanzitutto il G.I.P. che ritenne insussistente addirittura gli indizi a suo carico, quindi il P.M. e poi il G.U.P., che ieri lo ha definitivamente assolto. Nel loro operato e nella giustizia il Dell’Olio ha sempre creduto e confidato, mantenendo nervi saldi ed una invidiabile compostezza anche quando qualcuno si è avventurato strumentalmente nella polemica politica o addirittura nell’attacco alla sua persona, sapendo che sarebbe arrivato il giorno in cui la verità doveva emergere, come puntualmente è stato”
Mar. Ming.
