Nico Demola è un cittadino anagnino che desidera porre delle domande al sindaco di Anagni, domande a cui finora non ha trovato mai risposte. Questa la lettera aperta di Nico.
“Ho notato che lei sindaco è molto social e ben disposto a relazionarsi su Facebook. Una cosa positiva perché permette di mettersi direttamente in contatto con lei. Ho ben presto notato che però risponde pochissimo a chi fa delle critiche e mai a chi pone domande. Io sono uno di questi. Sono diversi mesi che le pongo delle domande e vorrei che mi rispondesse. Le mie domande riguardano temi delicati, importanti e attuali della città di Anagni: il biodigestore, la sanità, la ztl, le aree verdi. Questa è una mia riflessione in generale sui vari problemi che riguardano Anagni, ma è anche un mio pensiero per esprimere l’indignazione per l’ennesimo suo tentativo di nascondere dietro una foto o un selfie le vere problematiche che affliggono la città di Anagni. L’ultima immagine di trionfo appartiene alla serata di inaugurazione della settimana del teatro medievale ad Anagni, dopo aver visto le foto con e di Massimo Ranieri e tante altre che hanno l’intento di mostrare una città perfetta, ma altro non sono che un modo di nascondere i tanti problemi che hanno gli anagnini. Parlo innanzitutto del famigerato biodigestore, al quale quando era all’opposizione lei si oppose ed invece ora è il primo “tifoso” affinché questo mostro venga realizzato. A tal proposito nella mia ignoranza in materia chiedo: perché questo cambio di opinione? È vero o no che un biodigestore deve essere costruito ad un certo numero di km dagli ospedali, per cui Anagni vedrà sfumare definitivamente la possibilità di veder riaperto il proprio ospedale, cavallo di battaglia della sua campagna elettorale? È per questo che ha portato in trionfo l’aver ottenuto due ambulanze in più sapendo che dell’ospedale non se ne farà nulla? È vero o no che un biodigestore con i suoi “odori” va a sminuire il valore delle abitazioni che sono nelle vicinanze della zona in cui esso si trova? È vero o no che né Anagni né la provincia di Frosinone producono 84mila tonnellate di rifiuti per cui in questa cifra sono compresi i rifiuti di Roma, il cui sindaco non è riuscito a fare un vero e serio piano per lo smaltimento dei rifiuti? Dopo le parole del vescovo Loppa, che dice, cito testualmente, …” è bene che ognuno smaltisca i propri rifiuti e che non gravino tutti su un unico luogo…” quale è la sua opinione riguardo il pensiero espresso da colui che il giorno del proprio compleanno lei definì nostra guida spirituale e sociale? È vero o no che aumenterà l’inquinamento a causa dell’incremento del traffico pesante per il trasporto dei rifiuti? È vero o no che Anagni ha uno dei tassi più alti di tumore alla tiroide della Provincia? È vero o no che il Consiglio Comunale ha ancora la possibilità di deliberare una moratoria contro il biodigestore? In tutta questa storia non capisco perché noi che siamo i diretti interessati, non possiamo dire di no al biodigestore! Il consiglio comunale di Sgurgola ha deliberato il no al biodigestore e noi non possiamo farlo! Lei ha detto che il biodigestore per la città di Anagni sarà una svolta”, ma vorrei sapere quale è questa svolta! È vero o no che per la frana del Leoniano non è stato concesso lo stato di calamità naturale perché presentata fuori tempo la documentazione necessaria? Perché fare i lavori nell’unico parco cittadino nel bel mezzo della stagione primaverile-estiva lasciando tanti bambini in mezzo alla strada? Perché non pensare ad un serio piano parcheggi non a pagamento senza quindi rimpinguare le casse comunali per poi non sapere come vengono spesi quei soldi? Perché il 19 Agosto, festa di San Magno, è stata fatta mezza fiera? Perché è stato fatto il concerto su prenotazione per 700 posti a sedere come da sua ordinanza e fuori il transennato c’erano altrettante se non di più persone in barba a tutte le normative anti Covid da lei evocate nella sua stessa ordinanza? Mi fermo qui e attendo fiducioso le sue risposte, sperando che questa volta arrivino. Niente di personale ovviamente ma soltanto l’interesse di un cittadino a mettere in risalto alcune lacune e contraddizioni che danneggiano Anagni e gli anagnini. Grazie.” Anna Ammanniti
