Anagni – Comune: risultati insoddisfacenti per colpa del tecnico, PD: “L’amministrazione certifica il suo fallimento”

Anna Ammanniti
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Ieri mattina il Responsabile dell’Ufficio Tecnico, Gabriele Alessandrello è stato licenziato con decreto sindacale dal Comune di Anagni. Le motivazioni del licenziamento, oltre che amareggiare il diretto interessato, hanno sollevato una serie di domande riguardo l’operato dell’amministrazione comunale.

Questa la nota stampa del Partito Democratico cittadino. “Con la revoca dell’incarico all’attuale Responsabile dell’Ufficio Tecnico, settore Lavori Pubblici, l’amministrazione comunale certifica il suo fallimento e lo fa mettendo nero su bianco. È lo stesso Sindaco di Anagni ad ammettere i “risultati insoddisfacenti “raggiunti dalla sua amministrazione per colpa a suo dire del tecnico stesso. Parliamo di progetti annunciati con enorme enfasi da anni quali completamento museo archeologico, rigenerazione urbana, messa in sicurezza dell’ex discarica di Radicina ecc. Il decreto sindacale parla di responsabilità del professionista, ma si legge anche che l’Ing. Alessandrello è stato assunto con contratto part time il 12 gennaio 2021 e che tale contratto gli è stato rinnovato il 15 luglio 2021. La semplice cronologia degli incarichi esclude che la “ripetuta inosservanza delle direttive” del Sindaco, dell’Assessore e/o Consigliere con delega a cui accenna il decreto si siano verificati fino al 15 luglio, altrimenti già in quella fase il contratto non doveva essere rinnovato!! Al 15 luglio invece persistevano i “risultati insoddisfacenti” dell’amministrazione di centro destra, sicché deve ritenersi conclamata la responsabilità dell’organo politico e la revoca dell’incarico conferito al professionista ha il sapore della scelta di un capro espiatorio, dell’ennesima scusa preparata ad arte per giustificare i propri “risultati insoddisfacenti”. I selfie autocelebrativi davanti i monumenti o in occasione di eventi partecipati e (molto costosi) come il concerto di Massimo Ranieri servono a ben poco. Questo decreto conferma e mette a nudo l’inadeguatezza dell’amministrazione Natalia e va di pari passi con lo stato di abbandono e degrado della città. Dopo che anche altri professionisti avevano già in precedenza lasciato l’ufficio tecnico di Anagni questo ulteriore siluramento che non è stato per niente gradito dall’Ing. Alessandrello viste le sue prime dichiarazioni rilasciate alla stampa, fa capire che la situazione sta sfuggendo di mano al primo cittadino e alla sua amministrazione su temi cosi importanti come quello dei lavori pubblici e su quello della programmazione futura della città.” Anna Ammanniti
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