Arpino – “La vittoria più grande è stata fare il Gonfalone” (foto e video)

Sara Pacitto
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“La vittoria più grande è stata fare il Gonfalone”: questa frase, pronunciata dall’atleta Moreno Giovannone al momento della premiazione, racchiude in maniera emblematica lo spirito con cui entrambi i quartieri partecipanti hanno voluto essere protagonisti di questa 50esima edizione del “Gonfalone di Arpino”.

L’evento si è concluso con la vittoria parimerito dei quartieri Arco e Ponte, i quali hanno fatto loro l’ambito drappo realizzato e donato dal maestro Antonio Notari: l’Arco si è aggiudicato il Tiro alla fune, la Corsa con la carriola e la Staffetta; il Ponte ha vinto la Corsa degli asini, la Corsa con la cannata e la Corsa con il Sacco. Si conclude così questa edizione, sicuramente travagliata, sicuramente diversa, ma che, come di consueto, allo stesso modo ha emozionato, coinvolto, concitato, sorpreso, divertito, tenuto con il fiato sospeso ma, di certo, non ha mai deluso chi ha voluto esserci. I tre giorni del palio sono iniziati venerdì con il concerto di Giuliano Campoli e gli AmaSud: la gremita piazza Municipio si è lasciata entusiasmare dal ritmo travolgente della musica popolare. Nella serata di sabato sono stati allestiti gli Angoli Caratteristici, subito dopo il Balletto Ciociaro, i cui ballerini hanno voluto rinunciare alla sfida, e quindi al relativo premio, per lanciare un messaggio importante «Il ballo come momento di aggregazione ed allegria condivisa perché “il Gonfalone non è soltanto agonismo ma anche festa, tradizioni, gioia, divertimento. Dobbiamo celebrare la cultura Ciociara». È seguita l’attesissima esibizione di Benedetto Vecchio e gli MBL. Nel pomeriggio di ieri, domenica, la prima gara si è tenuta presso il piazzale antistante il palazzo Sangermano: un Tiro alla fune emozionante, conquistato da Andrea Alviani, Roberto Mancini, Simone Mastroianni, Francesco Di Vona, Samuele Di Folco, Massimo Abballe, i “giganti” del quartiere Arco che vincono alla terza tirata sui pontigiani Francesco Cencia, Piergiulio Fiorentini, Fabio Gabriele, Alessandro Gennaresi, Stefano Pernaselci ed Andrea Rea. Nella “Corsa con gli asini” hanno gareggiato il fantino Daniele Porretta, per il quartiere Arco, in groppa all’asino Angelino; il fantino Moreno Giovannone, per il quartiere Ponte, con l’asino Bruno. Vince il Ponte, anche in sportività, facendo i complimenti all’atleta antagonista definendolo «il miglior fantino del Gonfalone». Per la “Corsa con la carriola” sul tragitto ci sono Giorgio Raponi per l’Arco e Luca Livio Recchia per il Ponte: vince l’Arco e Giorgio fa commuovere i presenti con la sua dedica al papà, che lo ha guardato e sostenuto dal cielo. Successivamente la “Corsa con la Cannata”, unica gara femminile, che impegna Arianna Fraioli per il quartiere Ponte e Francesca Veglianti per il quartiere Arco: si aggiudica la gara la campionessa del Ponte, per il settimo anno consecutivo. Per la corsa con i sacchi ci sono Francesco Salvucci con il Ponte, alla sua prima esperienza, e Danilo Rea per l’Arco, campione storico della contrada Vignepiane: il “debutto” di Francesco si trasforma in una straordinaria vittoria. La “Corsa con la staffetta” è la competizione decisiva: Elio Mancini, Richard Gaeta, Gabriele Faustini e Sandro Canfora sostituito da Giorgio Raponi per l’Arco; Angelo Decorato, Simone Di Vito, Valerio Fraioli, Francesco Mastroianni per il Ponte. Vola e vince l’Arco, portando il punteggio ex aequo con il quartiere avversario. Un sentito ringraziamento al “gruppo” costituito da 105 persone che si sono particolarmente impegnate per realizzare la manifestazione, «105 persone che ci hanno messo il cuore, la faccia, hanno preso anche gli insulti, tutto ciò per Arpino ed il Gonfalone». Una doveroso ringraziamento alle forze dell’ordine, Carabinieri e Polizia Locale, ed a tutti coloro che hanno consentito il regolare svolgimento dell’evento. Soddisfazione del sindaco Renato Rea «Nell’ottica della ripartenza, sicuramente il Gonfalone non può essere quello di poche contrade ma di tutta la Città. Bisogna lavorare per questo, affinché tutte e sette le contrade ed i quartieri partecipino alla prossima edizione. Questo tipo di manifestazioni rappresentano un grande momento di socializzazione che noi abbiamo il compito di preservare, con intelligenza e responsabilità, purché non si perdano i contatti umani». Presente il consigliere Regionale Mauro Buschini «Il Gonfalone di Arpino, anche in misura ridotta, non perde il suo fascino e la capacità di attrarre». Così Il delegato alla Cultura Niccolò Casinelli «Nell’anno in cui tante manifestazioni sono state rinviate, Arpino è riuscita a fare sia il Certamen che il Gonfalone. Questa è una vittoria della Città». Il senatore Massimo Struffi, ideatore dell’evento «Il Gonfalone lo fanno i quartieri e le contrade ed i rispettivi contradaioli. La manifestazione è dedicata a tutti coloro che si sono prodigati in 50anni e, da sempre, si sacrificano per organizzarla, anche in questa edizione ridotta». Il commento, sentito, del presidente del quartiere Arco Gianluca Fracasso «È stata scritta una pagina della storia del Gonfalone. Abbiamo reagito ad un periodo buio con il dovuto rispetto nei confronti di tutti. Arco e Ponte che fanno il Gonfalone “a braccetto”, per il bene della manifestazione. Lo abbiamo vinto insieme, per Arpino e per tutti coloro che credono ed amano l’evento. Una 50esima edizione, quindi, vinta dalla città». Anche il presidente del quartiere Ponte, Gianmarco Mancini, ha voluto salutare il pubblico e precisare «Ci troviamo di fronte ad un Gonfalone insolito ma che ci ha fatto vivere le stesse emozioni. Oggi si conclude un percorso dedicato alla preparazione e durato due anni: sono soddisfatto, lo siamo tutti perché è stato un grande successo». Sara Pacitto
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