Anagni – Al bar si rifiutano di controllare il Green Pass, “Non siamo Carabinieri o Vigili Urbani!”

Anna Ammanniti
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È successo questa mattina in un bar sito sulla Casilina, ma episodi del genere si stanno verificando un po’ dappertutto.

Bar – Green Pass – ristoranti, la norma non è chiara a troppi esercenti, oppure si fa finta di non capire. Stamattina entrando in un bar di via Casilina, il cliente volendo consumare al tavolo al chiuso aveva il Green Pass pronto per essere mostrato. La barista ha esclamato: “Non siamo né carabinieri né vigili urbani, non controlliamo nulla!” Il cliente ha fatto notare che così facendo il bar rischia la multa. La barista ancora più convinta ha replicato: “La multa la paga il cliente”. Il decreto legge sul Green Pass recita: “Il Green Pass è richiesto per poter svolgere o accedere ai servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso. I titolari o i gestori dei servizi e delle attività autorizzati previa esibizione del Green Pass sono tenuti a verificare che l’accesso a questi servizi e attività avvenga nel rispetto delle prescrizioni. In caso di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni.” Cosa non è chiaro? Il titolare del bar di via Casilina è informato sul fatto che la barista non chiede il Green Pass e che rischia una sanzione che potrebbe trasformarsi dopo la terza in chiusura dell’attività fino a 10 giorni? Sabato scorso invece in un bar della centralissima Piazza Cavour, si è verificato un altro episodio sempre legato al Green Pass.  Probabilmente per eccesso di zelo, l’addetto ha fermato il cliente, come prevede il decreto, all’ingresso del bar. Il cliente ha detto di voler prendere un caffè al bancone, ma il barista ha preteso ugualmente di vedere il Green Pass. Il decreto recita: “Il Green Pass è richiesto per poter svolgere o accedere ai servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso.” Cosa non è ancora chiaro? Gli esercenti e i baristi a cui ancora non è chiara la normativa possono scaricare qui il documento {54366879-d98c-45e6-bb03-1011518e2960}_decreto-legge-23-luglio-2021-n-105 Si è arrivati al Green Pass per evitare di dover chiudere di nuovo le attività come è successo troppo spesso durante la pandemia. È piuttosto imbarazzante “relazionarsi” con persone che fanno finta di non sapere come funziona, oppure non hanno compreso bene quello che hanno letto della norma. In sintesi l’addetto delle attività in cui si può accedere con il Green Pass attende il cliente all’ingresso. Se si tratta di bar e ristorante e il cliente manifesta l’intenzione di consumare seduto al chiuso deve mostrare il Green Pass. Non bisogna essere delle forze dell’ordine per chiederlo! Se consuma al bancone o seduto all’aperto non si chiede la certificazione verde. Eppure è semplice. Anna Ammanniti
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