La segnalazione arriva da una giovane residente, esasperata e disperata perché da diversi giorni tenta invano di prenotare una visita urgente che le è stata prescritta dal medico che la segue. La ragazza è in stato di gravidanza, alla 34esima settimana, e deve eseguire l’accertamento preparato necessariamente entro la 36esima settimana, ovvero entro fine agosto: le restano 14 giorni per provvedere in tal senso.
La difficoltà sta nel fatto che da diversi giorni la gestante è costretta a recarsi con il suo pancione, nonostante le temperature elevate, presso il Centro Unico di Prenotazione del nosocomio sorano, senza però riuscire ad ottenere un appuntamento. Successivamente all’attacco hacker del primo agosto ai danni dei sistemi informatici della Regione Lazio, in attesa del ripristino del servizio CUP, i disagi per gli utenti sono aumentati. Alla giovane mamma le operatrici hanno dato un numero di telefono che fa capo ad una centrale operativa della ASL o dell’Azienda Ospedaliera di Frosinone, un servizio provvisorio a cui rivolgersi per prenotare prestazioni ambulatoriali. Purtroppo anche questo tentativo si è concluso con un nulla di fatto: l’interlocutore ha garantito alla gestante l’inserimento in una lista di attesa senza però riuscire a fornire una data, seppur approssimativa, relativamente allo sblocco della stessa lista, per cui è un’utopia pensare che la ragazza riuscirà a fare la visita entro il tempo previsto, così come le è stato prescritto dal suo ginecologo. Si precisa che, sia presso lo sportello che telefonicamente, oltre a quanto riportato, nessuna altra indicazione utile alla prenotazione è stata fornita all’utente. Sara Pacitto
