Alatri – Revoca finanziamenti regionali, l’amministrazione chiarisce la vicenda

Alessandro Andrelli
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“In merito alla vicenda, sollevata dall’avvocato Pavia, della revoca di due finanziamenti regionali per il potenziamento delle isole ecologiche e della raccolta differenziata, è bene chiarire anzitutto che non c’è stata sentenza del TAR, ma ordinanza di respingimento della richiesta di sospensione cautelativa del provvedimento regionale da parte del Comune di Alatri. Ciò vuol dire che il giudice adito si è limitato a fornire un giudizio che non entra nel merito giuridico della questione. Ma come è ormai noto, il Comune, forte dei documenti a propria disposizione e delle procedure tutte comprovate da atti d’ufficio, convinto pertanto di essere dalla parte della ragione, ha attivato un ricorso al Consiglio di Stato per l’annullamento e la riforma della stessa ordinanza del TAR Lazio”. Così in una nota l’amministrazione comunale di Alatri, che prosegue.

Veniamo ai fatti descritti nelle 33 pagine e dalle decine di allegati che il nostro legale ha prodotto in fase di ricorso e che cercheremo di riassumere e spiegare brevemente. La Direzione Regionale ha ritenuto di poter revocare il contributo concesso e di chiudere il relativo fascicolo senza peraltro richiedere al Comune di Alatri un aggiornamento sullo stato dell’arte e salvo rilevare che il nostro comune non aveva acquisito il CUP ( cioè che non avesse indetto le procedure di gara per l’affidamento di opere e servizi) che invece, come è possibile facilmente verificare dai documenti pubblicati in albo, anche da un semplice cittadino, tanto più da un Consigliere Comunale, era stato acquisito già dagli Uffici comunali. La determina di revoca del contributo è datata 5 febbraio 2021, mentre con precedente determina della stessa Direzione Regionale, i termini di scadenza per l’attuazione delle procedure di affidamento di opere e servizi relative ai progetti finanziati era stato spostato dal dicembre 2020  a giugno 2021. La cosa che risulta anche oltremodo strana è che in fase di precontenzioso, i nostri uffici hanno proposto alla Regione Lazio un legittimo accesso agli atti, relativi ai bandi in questione, accesso che ci è stato negato. In considerazione di quanto riportato sopra, della perizia e sicura buona fede degli Uffici Comunali preposti e degli atti procedurali, che come ripetiamo, Pavia dovrebbe acquisire e leggere, siamo convinti di stare dalla parte della ragione. Saranno i giudici, nella cui perizia ed equanimità confidiamo, a dirimere definitivamente la questione. L’Amministrazione.
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