Accorato appello della presidente di Avis Alatri, Vanda Cecchinelli che raccoglie il grido di aiuto della struttura nazionale e dei centri trasfusionali territoriali. Estate, ferie e pandemia ci stanno mettendo davvero a rischio.

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Sono a rischio tutti i pazienti più fragili– afferma accorata la Cecchinelli-
come i pazienti emato-oncologici per i quali in tutta Italia servono circa 1800 sacche al giorno di sangue, senza contare tutti gli interventi chirurgici programmati e quelli d’emergenza. Siamo davvero preoccupati– continua la presidente di Avis Alatri-
e facciamo nostro l’appello del nostro presidente nazionale a donare sangue perché si rischia la paralisi del sistema che, tradotto, significano vite umane”. “
Abbiamo raccolto ben 29 sacche lo scorso lunedì – racconta la presidente Avis alatrense –
ma c’è ancora bisogno quindi invitiamo tutti, i donatori ma anche coloro che non hanno mai donato- a prenotarsi ai nostri numeri ( 3292124653 e 331 8313440) per venire domani pomeriggio al secondo piano dell’ospedale di Alatri dalle 15 alle 18. Siamo a dieci prenotati ma non basta, stiamo mandando anche un messaggio vocale di nostri soci per chiedergli un sacrificio in più” conclude la Cecchinelli.
La cronica carenza di sangue, purtroppo, come ogni anno nel periodo estivo si aggrava per via del caldo che non invoglia le persone ad uscire e donare, delle ferie che portano tanti donatori lontani dalle sedi abituali ma anche degli operatori che sono a scarto ridotto. Ma non è tutto. Quest’anno, infatti,
la pandemia ha allungato tanto i tempi e l’organizzazione delle donazioni, visto che non solo è obbligatorio prenotarsi prima ma gli addetti alle raccolte devono aspettare dai 7 ai 30 giorni dopo la seconda dose vaccinale per poter chiamare il soggetto propenso alla donazione. Per chi fosse impossibilitato a donare venerdì restano sempre aperti i
Centri Trasfuzionali della Asl, come quello dello Spaziani, che in questo periodo sarà sempre aperto tranne nel giorno di Ferragosto.
Andrea Tagliaferri