Dal 30 agosto al 2 settembre l’Istituto Italiano di Paleontologia Umana organizza un’apertura straordinaria dedicata alla divulgazione scientifica, con un programma di visite guidate sul campo durante la campagna di scavo del sito preistorico di Fontana Ranuccio.

La campagna di ricerca quest’anno inizia il 23 agosto a Colle Marino. Qui 30 anni fa l’archeologo e scienziato
Italo Bidittu riportò alla luce fossili e reperti datati circa 700 mila anni fa. Questo scavo non sarà aperto al pubblico.
Le visite guidate allo scavo di Fontana Ranuccio si svolgeranno nei giorni di 30 e 31 Agosto e 1 e 2 Settembre 2021, in due turni di visita: 1° turno dalle ore 10:30 alle 12:30; 2° turno dalle 16:30 alle 18:30, per la durata complessiva di 2 ore per ogni turno. E’ obbligatoria la prenotazione. Gruppi a numero chiuso nel rispetto di tutte le norme vigenti in tema di contenimento COVID-19.
Il sito di
Fontana Ranuccio, scoperto nel lontano 1976, è uno dei siti più noti anche a livello internazionale in quanto teatro di sorprendenti ritrovamenti: decine di manufatti costruiti dall’uomo preistorico utilizzando sia la pietra ma anche le ossa degli animali, centinaia di fossili di animali e quattro denti umani appartenenti ad
Homo heidelbergensis, un importante ominide estinto. La datazione,
circa 400.000 anni fa, lo rende uno dei siti più antichi che continua a restituire ancora oggi sorprendenti reperti:
le più recenti ricerche hanno messo in luce i resti di ossa fossili tra le quali costole, vertebre e zanne lunghe quasi 4 metri di Elephas antiquus, uno degli elefanti antichi vissuti in Europa durante il Pleistocene tra i più grandi proboscidati esistiti.
Situato presso lo storico Convitto Nazionale Regina Margherita di Anagni, l’Istituto è una delle prime istituzioni di ricerca nel campo della preistoria e della paleontologia esistenti oggi in Italia. Da oltre 40 anni i ricercatori dell’Istituto effettuano ricerche archeologiche e paleontologiche nel territorio di Anagni al fine di ricostruire la lunga storia del territorio del Lazio meridionale e di contribuire allo sviluppo delle nostre conoscenze sulle più antiche evidenze umane in Italia. Un archeologo dell’Istituto accompagnerà i visitatori sullo scavo in corso d’opera in cui sarà possibile osservare i ricercatori al lavoro, le scoperte in tempo reale e ascoltare, osservando il paesaggio moderno, il racconto di come doveva essere il territorio naturale migliaia di anni fa, dove nel lontano passato vivevano elefanti, iene, leoni e ominidi tra i più antichi abitanti d’Europa.
Successivamente allo scavo, la visita guidata proseguirà presso l’Istituto Italiano di Paleontologia Umana dove i visitatori potranno conoscere alcuni affascinanti ambienti: il laboratorio di restauro in cui sono conservati fossili e vari reperti provenienti da diverse aree e l’esposizione didattica inaugurata nel 2018, sezioni realizzate grazie al contributo di BancAnagni e della Regione Lazio. Un’apertura straordinaria dedicata alla divulgazione scientifica, in cui si parlerà delle importanti scoperte scientifiche avvenute nel Lazio meridionale, per promuovere e valorizzare le uniche e preziose testimonianze paleontologiche e archeologico-preistoriche rinvenute fino ad oggi frutto delle attività di ricerca possibili grazie alla concessione pluriennale della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio Frosinone, Latina e Rieti, e supportate dal finanziamento di BancAnagni e del Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo.
CONTATTI INFO E PRENOTAZIONI: Istituto Italiano di Paleontologia Umana Piazza Ruggero Bonghi, 2 – 03012 Anagni (Fr); Serena Vona – Referente Visite Guidate Mail
infoarcheovisite@gmail.com Tel. 371-4843533; Segreteria Istituto Tel. 0775.726091 Mail
segreteria@isipu.org
Anna Ammanniti