Arpino – L’inciviltà la fa da padrona, ne risente il decoro urbano e il rispetto per la comunità

Sara Pacitto
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Aumentano le proteste dei residenti del centro storico di Arpino: il paese è diventato una latrina a cielo aperto ed è inverosimile che la condizione continui ad essere così difficile da risolvere.

Negli anni Tg24.info ha documentato e rappresentato le diverse segnalazioni; alcuni cittadini hanno depositato le lagnanze all’attenzione del Sindaco e della Polizia Locale; altri ancora stanno organizzando una missiva con raccolta firme indirizzata alla ASL. È inconfutabile che, soprattutto durante il periodo estivo, la circostanza gravi sulle condizioni igienico/sanitarie degli spazi comuni. È inammissibile che chi è deputato a garantire la tutela della pubblica salute e della salubrità degli ambienti di vita, continui a sottovalutare ed a trascurare l’evidenza già dimostrata. Ormai l’inciviltà di certe persone è abitudine, anche di giorno, reiterata nell’arco della settimana, in qualsiasi stagione. Ci sono le telecamere in centro, vogliamo sfruttarle? Coloro che entrano in un vicolo, non ci abitano, ne escono due minuti dopo… cosa saranno andati a fare? Obbligare i residenti a fare le gimcane tra i fiumi di urina con un fazzoletto sul naso sarà pure un problema? Il fetore costante che si respira in prossimità di piazza Municipio, piazza San Francesco Saverio, nelle viuzze attigue tra cui quella intitolata a Domenico Gizzi, l’imbocco di via Majura e poi ancora via Magliari, via Pio Spaccamela e via dicendo, sarà pure fastidioso? I gestori dei locali che affacciano sui luoghi citati, l’avvertono la puzza? Ma che figura ci facciamo con i turisti, un paese in cui non si è capaci ad usare i servizi igienici! Un centro storico che è una perla, maltrattato dalla cafoneria di taluni che lo trasformano in un far-west, fuori da ogni controllo, in balia dei parcheggi selvaggi, illuminazione pubblica alla mercé degli imbecilli, vicoli orinatoio, schiamazzi notturni che insistono fino all’alba. Sara Pacitto
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