Frosinone – Detenuto da fuoco alla cella, cinque poliziotti intossicati finiscono in ospedale

Alessandro Andrelli
3 MIn Lettura
“Preoccupati per carcere di Frosinone occorre più attenzione” Così si apre la nota della FSN Cisl Lazio in meriti ad alcuni episodi di cronaca che si sono verificati nella struttura frusinate.

Preoccupazione per quanto successo ieri nell’istituto di Frosinone dove 5 poliziotti penitenziari hanno dovuto ricorrere al Pronto soccorso per grave intossicazione da fumo a seguito di un detenuto con problemi psichici il quale ha dato fuoco alla cella. Occorre una particolare attenzione per detta sede perché – Il personale a Frosinone è sotto organico e le problematiche sono state illustrate il 21 luglio scorso al Prefetto e con apposita nota anche agli uffici preposti dell’Amministrazione Penitenziaria – Attualmente il sovraffollamento che risulta essere di 305 detenuti considerato che n. 5.544 risultano essere i detenuti reclusi nei 14 Istituti del Lazio, dato pubblicato su sito ministero giustizia del 31 luglio 2021, rispetto ad una capienza regolamentare di detenuti prevista di n. 5.239 . Preoccupa anche il sovraffollamento negli istituti di: Viterbo (+94) ; CC Regina Coeli (+271); Per quanto concerne, invece, il personale di Polizia Penitenziaria , dobbiamo evidenziare un incremento nella regione di 121 uomini e 15 donne, collegato al termine del 178° corso allievi agenti. Gli istituti che hanno visto il maggiore incremento sono : CC Frsoinone n.20 unità, NC CC Rebibbia 24 unità, CC Regina Coeli n. 17 unità, NC Civitavecchia e CC Velletri rispettivamente 9 unità, CC Cassino- CR rebibia e NC Viterbo rispettivamente n. 06 unità. Mancano, comunque, sempre 500 unità rispetto alla pianta organica prevista. Per la Fns Cisl Lazio l’apertura della neo struttura della REMS di Rieti è apprezzabile ma i numeri di tali strutture restano sempre insufficienti rispetto alle richieste che pervengono dagli istituti . Ci sono molte persone in lista di attesa, in attesa di essere ricoverate, pertanto, occorre una maggiore implemetazione rispetto alle 6 strutture attive nella regione. Da tempo come Fns Cisl, la Federazione Nazionale della Sicurezza Cisl, denunciamo le criticità che gravano sul nostro sistema penitenziario, – temi che devono essere affrontati con un confronto proficuo con il sindacato, attivando misure strutturali, non tampone, per restituire certezze a tutto il personale. Così come è urgente determinare protocolli d’intesa con le Regioni al fine di regolare la non trascurabile e pericolosa gestione, da parte dei colleghi penitenziari, di detenuti affetti da gravi turbe e nevrosi psichiche . Il Segretario Generale CISL FNS Lazio F.to Massimo Costantino
Condividi questo articolo
Nessun commento