Sora – Consiglio, maggioranza al tramonto: banderuola Mosticone-De Gasperis e la seduta deve essere sciolta

Irene Mizzoni
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(di Irene Mizzoni) Non è riuscito a trattenere la rabbia Antonio Lecce quando alla seconda chiama erano rimasti in sette. Troppo pochi i consiglieri presenti in aula per parlare di numero legale: così ha dovuto sciogliere il consiglio.

“Non c’è più rispetto… non c’è rispetto” ha detto alzandosi dallo scranno centrale dell’assise. Il riferimento era ai loro, ai consiglieri di maggioranza Mosticone e De Gasperis, che dopo aver garantito il numero legale e l’approvazione -senza aprire bocca – dei primi 7 punti, si sono defilati uno dietro l’altro. Sono andati via senza voltarsi, senza guardare indietro seppur qualcuno abbia tentato di riprenderli per i capelli. Niente da fare: dei 14 punti da esaminare, ne sono passati sette. Gli strascichi saranno lunghi e pesanti. Probabilmente ingestibili per le eventuali prossime sedute: un clima davvero teso che a stento De Donatis contiene, come dimostra la coda del consiglio di ieri sera quando ad alzare la voce sono Lecce e Baratta (non si è capito se uno contro l’altro o entrambi contro i “disertori”). Ha tenuto temporaneamente tutti in riga Gabriella. Sì, perchè i punti approvati riguardavano il suo assessorato  (Questi i punti che sono passati: Approvazione rendiconto di gestione esercizio 2020; Piano Economico Finanziario (PEF) TARI 2021 – Approvazione; Modifiche al Regolamento della tassa sui rifiuti (TARI); Approvazione tariffe TARI anno 2021; Salvaguardia degli equilibri di bilancio con contestuale variazione di assestamento generale di bilancio 2021-2023, ex art. 175, comma 8, del D.Lgs. 267/2000;  Riconoscimento dei debiti fuori bilancio di cui all’art. 194, comma 1, lett. e) del D.Lgs. n. 267/2000). E’ bene sottolineare però che i consiglieri di De Donatis hanno soltanto dovuto alzare la mano. Nessuno ha voluto prendere la parola per dire qualcosa e nel giro di un’oretta quei punti che in tempi “normali” avrebbero tenuto incollati alle sedie ore e ore, sono scivolati veloci, forse troppo veloci. L’immagine che ne è uscita del gruppo DD è stata quella che dice “se proprio lo dobbiamo fare, lo facciamo e amen”. Quella di Mosticone e di De Gasperis aggiunge: “abbiamo fatto anche troppo, non chiedeteci di più”.
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