Delitto Mollicone – Maria Tuzi rivela di essere stata minacciata

Angela Nicoletti
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Un dolore oltre il dolore quello che Maria Tuzi, figlia del brigadiere Santino, morto suicida, ha provato nel raccontare un episodio che era rimasto sconosciuto ai più. La giovane donna, moglie e madre di tre bimbi, nel periodo in cui ha iniziato a voler fare chiarezza sul decesso del padre è stata oggetto di pesanti minacce, fino al punto che ignoti hanno provato ad ucciderle il cane legandogli una corda attorno al collo.

“Quando ho incominciato a voler fare chiarezza sulla morte di mio padre sono rimasta vittima, insieme ai miei familiari, di atti intimidatori. Sono arrivati anche ad appendere una corda al collo del mio cane che solo per un miracolo non è morto soffocato”. I particolari di questa tristissima esperienza Maria Tuzi li ha resi noti partecipando alla presentazione del libro ‘Il buio sotto la divisa’ scritto dalla giornalista Sara Lucaroni. La manifestazione si è tenuta presso la villa comunale di Frosinone organizzata dal sindaco0 di Pastena, Arturo Gnesi. “Il giorno che mio padre si è ucciso o l’hanno istigato ad uccidersi, sono venuti a bussare a casa i carabinieri. In quel preciso momento abbiamo capito che a papà era accaduto qualcosa di brutto. Vennero i suoi superiori e ci dissero che si era ucciso per questioni sentimentali. Come si fa a dire ad una figlia, ad una moglie ad un figlio, a dei nipoti che stavano vivendo un dramma senza fine, che tutto era accaduto per questioni di donne. In quel momento eravamo scioccati dal dolore e per questo abbiamo creduto a quelle parole. Ma poi, con il passare dei mesi e grazie anche ai tanti colloqui avuti con Guglielmo Mollicone, abbiamo capito che mio padre poteva essere morto per altri motivi, ben più gravi. Mio padre era diventato nonno da poco, amava mio figlio, amava me, mio fratello, mia madre e non avrebbe mai commesso un gesto del genere perché era un uomo coraggioso. E che mio padre non fosse un vigliacco lo ha dimostrato raccontando la verità su Serena Mollicone. È stato coraggioso mio padre ed è quello l’uomo che ho conosciuto e di certo non l’uomo che hanno provato a descrivermi nei giorni”. Angela Nicoletti
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