Il dott. Andrea Fiorito, presidente del Comitato No al Biodigestore, aggiorna la cittadinanza sullo stato dei lavori svolti finora, riguardo il ricorso al Tar da presentare i primi di settembre per bloccare l’insediamento di un mega impianto di rifiuti autorizzato dalla maggioranza consiliare in via Selciatella.
“Terminata la raccolta di tutta la documentazione necessaria, di concerto con i consiglieri comunali di minoranza e con vari rappresentanti di comitati civici e associazioni – spiega Andrea Fiorito –
già la prossima settimana potremo formalizzare l’affidamento dell’incarico agli avvocati ed ai consulenti che li affiancheranno per il ricorso al TAR contro il biodigestore ad Anagni. Nel frattempo gli avvocati stanno già studiando la prima parte del materiale documentale che abbiamo consegnato loro. Contestualmente al momento dell’incarico, verrà aperta una campagna pubblica di raccolta fondi per sostenere le spese legali. Riguardo i tempi tecnici dell’azione legale che stiamo intraprendendo, mi preme rassicurare i cittadini informandoli che il termine ultimo per presentare il ricorso al TAR è la prima decade di settembre.
Nel processo amministrativo infatti, i termini per la presentazione del ricorso sono sospesi dal 1° al 31 agosto, facendo così slittare la scadenza di un mese. Alla luce di ciò, pur trovandoci nei tempi, la nostra azione non subirà battute d’arresto durante le ferie estive poiché avvocati e consulenti, vista l’importanza della vicenda, si sono resi disponibili a lavorare anche durante il mese di agosto.
Veramente degna di nota è anche la disponibilità a collaborare che mi hanno manifestato molti professionisti anagnini i quali si sono messi a disposizione per fornire gratuitamente consulenze e pareri tecnici di supporto.
Ho potuto inoltre riscontrare con soddisfazione che l’interesse a non far costruire il biodigestore ad Anagni ha
travalicato anche i confini comunali. Sono stato contattato da diversi consiglieri comunali ed amministratori pubblici di Comuni limitrofi che vogliono sostenere la nostra battaglia, non solo con aperte prese di posizione personali, ma si stanno adoperando per far discutere e votare nei loro consigli comunali delibere che certifichino una netta e risoluta opposizione alla costruzione del biodigestore ad Anagni.
Fino a poche settimane fa, di questo impianto di trattamenti rifiuti si sapeva poco o nulla. Oggi, grazie alla corretta informazione di una stampa libera, grazie all’impegno di consiglieri Comunali, associazioni, comitati e liberi cittadini che hanno voluto vederci chiaro, tutti ne sappiamo molto di più. I cittadini della Valle del Sacco ora sono informati e con un coro praticamente unanime dicono NO al BIODIGESTORE, NO ai RIFIUTI e SÌ all’OSPEDALE e ad una SANITÀ DEGNA DI QUESTO NOME.”
Anna Ammanniti