Anagni – Rotone, lavori eseguiti difformemente dalle prescrizioni della Sovrintendenza: tutto da rifare

Ettore Cesaritti
1 MIn Lettura
Le eclatanti novità, scaturite a seguito dell’intervento dei carabinieri del Comando Stazione di Anagni, che il 30 giugno scorso convocarono sul cantiere del Rotone i responsabili dell’opera

Il summit tra gli esperti del Comune, dell’Ater, della Sovrintendenza e dell’Impresa, richiesto dall’Arma, avrebbe favorito un minimo di chiarezza su una vicenda che si trascina da tempo, tra spese che lievitano ed interventi che non soddisfano. Da indiscrezioni filtrate da Roma, pare che la Sovrintendenza abbia censurato una parte dei lavori, eseguiti in maniera difforme dalle loro indicazioni. Il mancato coordinamento dei lavori, e addirittura la sparizione di alcuni elaborati, avrebbero portato al consolidamento delle mura senza rispettare le severe prescrizioni impartite, ed all’impresa che ha eseguito quanto ordinatole non resta che demolire ed attendere nuovi ordini di servizio. Il costo dell’operazione, che già di per sé appare folle (quasi due milioni di euro per tre o quattro mini alloggi di edilizia popolare), è destinato ancora a lievitare, e c’è da sperare, a questo punto, che l’intero progetto venga ripensato come richiesto da centinaia di cittadini e di studiosi. Jackal
Condividi questo articolo
Nessun commento