Nel pieno centro di Roma, nel suo locale a Campo de’ Fiori, un ristoratore aveva esposto su un carrello, adagiati su uno strato di ghiaccio, due astici e otto granchi, pronti per essere cucinati.
Per l’opinione comune vedere il pregiato crostaceo sul letto di ghiaccio è segno di freschezza e quindi di bontà del prodotto. Una prassi che generalmente appare normale, serve per mantenere per l’appunto fresco il pesce. Ciò non è sembrato tanto normale a una guardia zoofila che ha giudicato ciò che stava vedendo una vera e propria crudeltà. L’episodio è stato segnalato a un’associazione con l’intento di porre fine alle gravi sevizie subite dai crostacei. La notizia riportata dal quotidiano Leggo riaccende il dibattito sugli animali e il “problema” di come “conservarli” e cucinarli prima di essere mangiati. Il titolare del ristorante è stato denunciato per il reato di maltrattamento di animali. Portato in tribunale, nonostante il pubblico ministero ne avesse chiesto l’assoluzione, il ristoratore è stato rinviato a giudizio con l’imputazione coatta. L’uomo ha spiegato che tutti i ristoratori usano esporre in quel modo i crostacei prima di essere cucinati. Il ristoratore, in caso di condanna, rischia fino a un anno e mezzo di carcere. Anna Ammanniti
