La scorsa settimana abbiamo sollevato l’attenzione circa l’ordinanza Comunale relativa alla prevenzione antincendi e manutenzione dei terreni (leggi qui ). Consapevoli che il Comune di Arpino, ogni anno, è tra i primi enti ad emettere la disposizione, resta la scarsa comunicazione alla cittadinanza.

Dopo il nostro articolo, per l’esattezza il giorno successivo, ovvero 19 giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza sull’albo pretorio, il manifesto riportante il documento è stato affisso presso gli spazi pubblici preposti.
È inconfutabile quanto il territorio arpinate sia esposto al rischio in oggetto: negli ultimi anni sono state diverse le circostanze in cui i roghi hanno bruciato vaste aree, arrivando fin sotto le abitazioni, minacciato l’incolumità dei residenti. È un sollievo che il paese possa contare sul pronto intervento dei volontari della Protezione Civile “EC Arpinum”, sempre in prima linea, anche nei comprensori limitrofi: l’impegno a tutto tondo e la competenza dei ragazzi coordinati dal presidente Daniele Di Scanno è indispensabile e determinante.
Occorre che la prevenzione sia un obiettivo comune, da focalizzare e mettere in pratica: divulgare e ricordare quali siano i comportamenti da osservare in tal senso può fare la differenza. La superficialità e l’incuria, invece, possono fare solo danni. Ricordiamo che oltre agli incendi, la mancata manutenzione può determinare gravi problemi alla visibilità ed in generale alla viabilità, favorendo anche il proliferare di erbe infestanti, dimore stabili per ratti, serpi, insetti le cui punture possono provocare reazioni allergiche. Gli interventi di pulizia rientrano nella salvaguardia dell’igiene pubblica.
Ma quali sono le forze in campo per contrastare il fenomeno? Sull’atto si legge che “la Polizia Locale ed il Comando dei Carabinieri sono incaricati di vigilare sull’osservanza della presente ordinanza. La Protezione Civile di Arpino provvederà a perlustrare, verificare e segnalare al Comando di Polizia Municipale omissioni a quanto disposto al presente atto”. Intanto molti cittadini preferiscono affidare le segnalazioni alla stampa oppure ai social: diverse le lamentele di fuochi accesi ad ogni ora della giornata e le foto postate su facebook di terreni e strade invase da erbacce, rovi e sterpaglie, dove sarebbe necessaria la trinciaura.
Sara Pacitto