Erano 111 i cani, senza cibo e senza acqua, rinchiusi all’interno di gabbie nei pressi di una casa a Ponzano Romano, alcuni vagavano liberi dentro l’abitazione, tutti detenuti in condizioni deplorevoli. Rinvenuta anche la carcassa di un cane, morto da giorni. Uno scenario raccapricciante e di degrado a cui hanno messo fine i militari.

I Carabinieri Forestale di Sant’Oreste con i Carabinieri della Stazione di Ponzano Romano hanno denunciato, nella giornata di ieri, un uomo per maltrattamento di animali e detenzione in condizioni incompatibili con la loro natura. A seguito di un esposto presentato lo scorso 30 giugno da “Earth- Associazione per la tutela giuridica della natura e dei diritti umani”, i militari con il personale del servizio sanitario dell’Asl Roma 4 di Rignano Flaminio, presso l’abitazione segnalata,
hanno rinvenuto l’allevamento abusivo, con 82 cani di razza husky rinchiusi in 16 recinti di dimensioni molto ridotte rispetto alle esigenze di movimento degli amici a 4 zampe. I poveri cani erano senza cibo ed acqua, è stata anche trovata la carcassa di un husky deceduto da giorni. All’interno della casa vivevano richiusi nelle gabbie metalliche, stile trasportino,
14 husky tutti senza acqua e cibo. Giravano liberi nei locali altri 15 cani, rendendo pessime le condizioni igienico-sanitarie della casa. Sul posto il vice sindaco di Ponzano Romano, Carlo Alberto Antinucci, che in qualità di autorità sanitaria locale, ha disposto l’intervento di una ditta autorizzata alla rimozione e al trasporto della carcassa del cane morto. La carcassa è stata portata presso l’istituto zooprofilattico per gli accertamenti di rito. La casa e gli animali sono stati sequestrati e affidati in qualità di custode giudiziario alla sorella del denunciato.
Anna Ammanniti