Roma – Focolai Covid negli stadi, timore per la partita Inghilterra – Ucraina

Anna Ammanniti
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La pandemia c’è, sono calati  i contagi in Italia grazie alla campagna vaccinale, ma il Covid c’è ancora e la variante Delta rischia di diventare la vera protagonista del campionato europeo di calcio.

Un focolaio scoppiato in Scozia preoccupa maggiormente. Dopo la partita giocata tra Scozia e Inghilterra, valevole per il campionato europeo, quasi 2 mila contagi Covid sono stati ricollegabili a quel match. Questi sono giorni di tensione in Italia, la variante Delta nel Regno Unito ha fatto schizzare i contagi giornalieri. Sabato prossimo allo stadio Olimpico di Roma si giocherà Inghilterra – Ucraina, valevole per i quarti di finale dell’Europeo. Il timore è che molti tifosi inglesi possano mettersi in viaggio verso Roma, nonostante l’obbligo di quarantena di cinque giorni imposto per chi arriva dal Regno Unito. Il ministero dell’Interno ha confermato che non ci saranno deroghe per questa partita, dato anche il crescere dell’incidenza della variante sui nuovi casi italiani e sta lavorando a un piano per rafforzare i controlli negli aeroporti. Anche il governo inglese ha chiesto ai propri cittadini di non partire e di guardare la partita in Tv. In queste ore molti tifosi hanno deciso di mettere in vendita i propri biglietti sui social, ma si teme che qualcuno possa arrivare a Roma nonostante le restrizioni della quarantena obbligatoria. In una nota l’assessore alla Sanità e all’Integrazione Socio-sanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato ha confermato l’obbligo della quarantena: “La prossima tappa degli Europei di calcio porterà tifosi provenienti dall’estero a Roma il 3 luglio per la partita Inghilterra-Ucraina. Ricordo che è in vigore, per motivi di contrasto alla pandemia e alla variante Delta, l’ordinanza per la quarantena di 5 giorni rivolta a tutti coloro che provengono dalla Gran Bretagna, la quarantena deve essere rispettata”. Anna Ammanniti
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