Provincia – Processato con l’accusa di aver fatto affari con la camorra, ristoratore assolto

Marina Mingarelli
2 MIn Lettura
Era stato accusato di aver fatto affari con i clan della Camorra, ma ieri nel processo che si è tenuto presso la VI sezione del tribunale di Napoli G.Q.  titolare di un rinomato ristorante a Ferentino è stato assolto con formula piena.

La vicenda risale a quattro anni fa quando la DDA di Napoli a seguito dell’arresto di pericolosi affiliati a clan camorristici intercetto’ alcune conversazioni proprio all’interno e ristorante ferentinate. Il tenore poco cristallino di quelle telefonate ed alcuni contatti che c’erano stati tra l’imputato ed alcuni pregiudicati campani fece scattare l’inchiesta. Gli investigatori effettuarono perquisizioni a tappeto. Ma a quel punto il ristoratore preferisce chiudere il locale e trasferirsi in un’altra regione per svolgere l’attività di ristoratore altrove. Questo trasferimento fece pensare però che l’uomo avesse contratto debiti con la malavita organizzata e che per tale motivo aveva deciso di sparire e ricominciare da capo la sua vita in un altro luogo. Ma nei giorni scorsi l’avvocato difensore Gianpiero Vellucci è riuscito a smantellare tutto il castello accusatorio messo in piedi dalla procura, a cominciare dal fatto che essendo il suo assistito un ristoratore poteva aver avuto contatti con chiunque e certo non avrebbe dovuto chiedere ai clienti il certificato del casellario penale. Dunque se pure c’erano stati contatti con personaggi poco specchiati, questo non significava che fosse coinvolto in una organizzazione criminale volta allo spaccio di droga e alle estorsioni. Il giudice alla luce degli elementi raccolti dalla difesa ha assolto G. Q. con formula piena per non aver commesso il fatto. Mar. Ming
Condividi questo articolo
Nessun commento