Focus – Arriva la “Superluna dei Fiori”, la più grande dell’anno, ecco come ammirarla

Anna Ammanniti
7 MIn Lettura
Questa sera torna protagonista la Superluna, questa volta sarà ancora più super. La Superluna di Fiori si veste di rosso. La notte della Luna piena più grande dell’anno, con l’esclusiva di un’eclissi totale in oriente. Uno spettacolo da non perdere, accessibile online.

Così spiega il noto astrofisico Gianluca Masi. “Questa sera la luna, non solo sarà la più grande dell’anno, ma metterà in scena anche un’eclissi totale, purtroppo non visibile dalle nostre longitudini. Il Virtual Telescope, come di consueto, trasmetterà in diretta il maestoso sorgere della Luna sull’orizzonte di Roma. Inoltre, grazie ai nostri collaboratori in Australia, Nuova Zelanda e Americhe, mostreremo in diretta esclusiva anche l’eclissi totale di Luna. Come sempre, abbiamo preparato una descrizione accurata del fenomeno e degli eventi proposti, al fine di consentire a tutti di godere di un tale spettacolo naturale. Lo spettacolo verrà trasmesso sul sito web del Virtual Telescope  www.virtualtelescope.eu Il prossimo 26 maggio tornerà in scena lo spettacolo della Superluna, la seconda del 2021.Ma essa non sarà come le altre: sarà la più vicina, dunque la più grande,dell’anno e si tingerà di rosso, sebbene non agli occhi di chi abita alle nostre longitudini. Il 26 maggio, infatti, la Luna sarà protagonista di una splendida, seppur breve, eclissi totale, però invisibile dall’Italia: sarà comunque fruibile in streaming grazie alle tecnologie del Virtual Telescope Project. Il nostro satellite raggiungerà la minima distanza dalla Terra (perigeo) il 26 maggio, alle ore 03:53, quando si troverà a357.309 km da noi (contro una distanza media di poco più di 384.000 km); nove ore dopo, raggiungerà anche la fase piena. “Coincidenza” questa che viene popolarmente definita come “Superluna”: il nostro satellite apparirà dunque un po’ più luminoso e un po’ più grande del solito. La definizione, in sé, non ha alcuna valenza scientifica: in astronomia si preferisce parlare di Luna Piena al Perigeo, ma il termine “Superluna” esercita senza dubbio un fascino tutto suo. L’appellativo “Luna dei Fiori” con cui negli Stati Uniti si indica la Luna piena di maggio deriva dalla tradizione delle tribù degli Algonchini. Viene chiamata “Superluna” sia la Luna Piena che la Luna Nuova, a patto che essa si verifichi in prossimità del perigeo lunare, ossia con il nostro satellite alla minima distanza dalla Terra. La Luna, infatti, descrive attorno al nostro pianeta un’orbita marcatamente ellittica, perciò la sua distanza da noi non è costante, ma varia tra un valore minimo (perigeo) e un valore massimo (apogeo). Naturalmente, la Luna Nuova non è visibile nel cielo, pertanto l’unica “Superluna” osservabile è quella piena (a meno che non si verifichi un’eclissi di Sole in corrispondenza della “Superluna” nuova, come accadde nel marzo del 2016). Nel 2021 le Superlune sono cinque, tre piene e due nuove. “La prossima “Superluna” apparirà circa il 7% più grande e un po’ più luminosa della media, ma solo un osservatore esperto potrebbe rendersene conto”, afferma Gianluca Masi, astrofisico, responsabile scientifico del Virtual Telescope Project. “Infatti”, prosegue Masi, “si tratta di variazioni non proprio eclatanti, che tuttavia aggiungono fascino all’evento, preziosa occasione per ammirale il nostro satellite naturale nel contesto del cielo notturno, un paesaggio sempre più trascurato e dimenticato”. “Il 26 maggio ci sarà anche un’eclissi totale di Luna, poiché il nostro satellite si immergerà completamente nel cono d’ombra proiettato dalla Terra”, commenta Gianluca Masi, “eclissi purtroppo invisibile dall’Italia, accessibile particolarmente bene dall’Estremo Oriente e dal versante occidentale delle Americhe”. Tuttavia, sarà possibile seguire lo spettacolare fenomeno in diretta streaming, attraverso il Virtual Telescope. “Grazie ai nostri collaboratori in Australia, Nuova Zelanda e Americhe”, afferma ancora Masi, “mostreremo in diretta esclusiva questa splendida eclissi totale di‘ Superluna’, che si tingerà di rosso a ridosso della fase centrale dell’evento, la quale sarà piuttosto breve”. Tale affascinante colore bronzeo deriva dal fatto che, mentre la Luna è immersa nell’ombra della Terra, la luce solare filtra attraverso la nostra atmosfera e la sua componente rossa viene diretta efficacemente verso il nostro satellite. Lo spettacolo della Luna Piena, ancor più quello della “Superluna”, è massimo al suo sorgere, ovvero al calar del Sole, o al tramonto del nostro satellite, ossia all’alba (la Luna Piena brilla in cielo dalla parte opposta rispetto alla nostra stella, sicché essa sorge al tramonto del Sole e tramonta all’alba). “Durante il crepuscolo”, dice l’astrofisico Gianluca Masi, “la luce solare residua consente di ammirare il paesaggio terrestre mentre la Luna piena si alza o cala sull’orizzonte”. “Di notte”, prosegue Masi, “la sua luce è molto intensa, quasi abbagliante, rispetto a quella molto discreta del panorama”. “Al suo sorgere o tramonto, la Luna”, aggiunge l’astrofisico Gianluca Masi, “si proietta dietro palazzi ed elementi del paesaggio, generando la sensazione che il suo disco sia più grande, ma è solo un’illusione ottica, dovuta appunto alla presenza nel campo visivo di termini di paragone, tratti dall’ambiente”. “Quella offerta dalla Superluna è una preziosa occasione per invitare a recuperare, in generale, la consapevolezza del paesaggio del cielo presso il grande pubblico anche dalla città, notoriamente poco favorevole alla visione delle stelle a causa dell’inquinamento luminoso”, commenta Masi. Il tutto, naturalmente, nel pieno rispetto delle disposizioni correnti in tema di pandemia da Covid-19. Il Virtual Telescope, grazie ai suoi strumenti mobili, riprenderà la “Superluna dei Fiori” mentre sorge sull’orizzonte di Roma, condividendo in diretta la visione, come sempre, con i curiosi di tutto il mondo. La visione dell’eclissi, invece, sarà possibile grazie al consolidato team internazionale di collaboratori del progetto. Il commento sarà a cura dell’astrofisico Gianluca Masi. La partecipazione ai due eventi è gratuita. È sufficiente accedere, il 26 maggio alle ore 12:00 e alle ore 21:00, al sito https://www.virtualtelescope.eu. (foto Gianluca Masi) Anna Ammanniti  
TAGGED:
Condividi questo articolo
Nessun commento