Focus – Tragedia del Mattarone, freno d’emergenza disattivato intenzionalmente

Sara Pacitto
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Sembrerebbe che la tragedia avvenuta la scorsa domenica, che ha provocato la morte di 14 persone, sia stata determinata dalla disattivazione volontaria del freno. In carcere i tre indiziati: si tratta di Luigi Nerini, proprietario delle Ferrovie del Mottarone, il direttore dell’esercizio Enrico Perocchio ed il caposervizio Gabriele Tadini.

È il “quadro fortemente indiziario” che emerge dalle prime indagini: durante il tragitto della funivia c’erano stati alcuni malfunzionamenti, anomalie che causavano il rallentamento o l’arresto della cabina; per evitare l’interruzione del servizio, quindi, non è stato tolto il forchettone che tiene distanti le ganasce dei freni, che dovrebbero bloccare il cavo portante in caso di rottura del cavo trainante, impedendo così al freno di emergenza di entrare in funzione. Una omissione consapevole, una “scelta delibera”, come la definisce il procuratore di Verbania, Olimpia Bossi. Gli inquirenti chiariscono che le indagini non sono finite: la Procura intende valutare le posizioni dell’altro personale impiegato nel servizio e della stessa azienda, se sapevano o meno della mancanza dei forchettoni. Intanto Ethan, il bimbo di 5 anni sopravvissuto alla sciagura, ha riaperto gli occhi ed è stato esturbato. Sara Pacitto
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