Frosinone – Doppio furto nella sede dell’Avis Provinciale a distanza di tre giorni nell’ex ospedale

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Un doppio  furto a distanza di tre giorni nella sede dell’Avis Provinciale di Frosinone, al terzo piano della struttura dell’Asl di Frosinone dell’ex ospedale Umberto I, in viale Mazzini, dove sono state sistemate le varie associazione di volontariato del territorio.

Nella notte tra il 20 e 21 maggio, e la scorsa notte, tra il 23 e il 24 maggio, i ladri si sono intrufolati, senza alcun tipo di controllo da parte della sicurezza, ne tantomeno un accurato sistema di sicurezza nella struttura dove ha sede l’Avis Provinciale di Frosinone, che ha subito un furto per svariate migliaia di euro (il calcolo non è stato ancora quantificato ma la stima è di quasi 20 mila euro, ndr). Già in occasione del primo furto, la direzione dell’Avis Provinciale aveva provveduto ad effettuare la denuncia al vicino Comando dei Carabinieri di Frosinone. Ma purtroppo la notte scorsa i ladri sono entrati nuovamente nella struttura, ubicata al terzo piano dell’ex ospedale Umberto I, devastando tutti i locali, comprese le porte d’ingresso delle varie stanze. Danni ingenti anche nelle altre sedi associative presenti sempre al terzo piano dei locali Asl. Nella struttura, oggi nota come Distretto Sanitario B, che al piano terra ha la sede del CUP di Frosinone e che nei vari piani ha anche i vari poliambulatori dell’Asl di Frosinone e il servizio di Ambufest, c’è un servizio di videosorveglianza (una sola telecamera che però riprende e a sua volta cancella le immagini ogni 24 ore ndr) e dunque non sembra esserci traccia dei  ladri, che si sarebbero intrufolati al terzo piano da alcuni ingressi secondari, per poi fare razzia di ogni tipo di cosa sia nel primo che nel secondo furto. Giovedì notte sono state rubate bilance di precisione utilizzate per le donazioni di sangue delle varie raccolte svolte dell’associazione in tutto il territorio, computer, quadri di onoreficenza e altri strumenti utilizzati dalle dipendenti e volontarie che giornalmente frequentano la struttura. Domenica notte, invece, è stata fatta razzia di ogni altra cosa rimasta, e i ladri hanno avuto il tempo anche per distruggere un po’ tutto quello che si sono trovati davanti, alla ricerca magari di merce da rubare e da rivendere al mercato nero. Ad accorgersi del furto di questa mattina la segretaria provinciale dell’Avis che ha subito allertato il presidente Fausto Di Tommaso, che così ha commentato la brutta disavventura: “In pochi giorni siamo stati derubati di tutto. Hanno distrutto tutta la sede, e divelto tutte le porte, che rimarranno inagibili per chissà quanto. Una situazione insostenibile, e faccio appello ai vertici dell’Asl di Frosinone affinché si possa provvedere al più presto. Avevamo già in passato fatto presente i problemi di sicurezza della struttura, e la carenza di controlli e personale preposto. Hanno rubato di tutto, compresi quadri e targhe ricordo di  tante iniziative legate all’Avis. Fare associazionismo e volontariato in questo modo non è possibile. I ladri con i due furti hanno voluto dimostrare che possono fare come vogliono, ed entrare senza problemi anche ripetutamente. Non ci sentiamo al sicuro, spero che qualcuno possa intervenire”. L’appello va rivolto all’Asl di Frosinone e al Comune del capoluogo, affinché possa garantire alle varie associazioni, in primis l’Avis che non ha voluto tacere di fronte alla distruzione della propria sede provinciale. Bisogna sostenere e aiutare le associazioni del territorio, non solo a parole, ma concretamente e con i fatti. E’ bello quando le varie associazioni del territorio si rendono protagonisti di un importante contributo alla collettività, ma è altrettanto giusto sostenerle e consentire loro di poter lavorare e operare in sicurezza. Sul luogo del furto, nella mattinata di oggi sono intervenuti anche i Carabinieri per i rilievi del caso a caccia di qualche elemento che possa consentire di individuare gli autori del folle gesto. Alessandro Andrelli
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